(Italiano) Contributors’ blog

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A versatile device for Building Automation - Intellisystem - randieri

(Italian) A versatile device for Building Automation

Frutto di una costante ricerca dell’innovazione e dell’adeguamento alla domanda crescente di prodotti destinati all’automazione domestica, Intellisystem Technologies (www.intellisystem.it) risponde con la produzione di un rivoluzionario sistema denominato Recs Home, acronimo di Remote Ethernet Control System Home. Il sistema introdotto è un Network Controller capace di gestire sino ad 8 ingressi ed 8 uscite digitali. Per la sua gestione non necessita di alcun pc o software poiché di fatto Recs Home racchiude nella propria architettura embedded un potente webserver d’ultima generazione. Grazie a queste caratteristiche è possibile controllare attraverso Internet qualsiasi dispositivo della propria abitazione annullando di fatto i confini che ci separano dalla nostra dimora quando ci si trova al di fuori di essa. Infatti basta una connessione ad Internet per poter accedere al pannello di controllo di Recs Home e gestire i vari elettrodomestici o sistemi che si decidono di telecontrollare.

Recs Home - Intellisystem Randieri

Abbinando a Recs Home una qualsiasi network camera della linea Intellisystem Technologies è possibile interagire con la propria casa anche in modo audio-visivo riuscendo a percepire la sensazione di essere presenti quando si attiva o disattiva un elettrodomestico. Basti pensare ad esempio che è possibile attivare a distanza il proprio forno a microonde, controllare lo stato di cottura del cibo e quindi disattivarlo quando si ritiene opportuno che sia stato raggiunto il grado di cottura desiderato. Oppure si potrebbe pensare di fornire la corretta razione di cibo al proprio animale domestico, procurare l’apertura di un cancelletto per farlo uscire nel giardino e così via a tutto l’immaginario possibile. Poiché il dispositivo è stato progettato per lavorare tramite Internet particolare attenzione è stata curata nella tutela della privacy per cui è possibile accedere al sistema in modo riservato mediante l’utilizzo di password d’accesso al sistema. Recs Home è un sistema aperto realizzato appositamente per poterne personalizzare l’uso grazie all’apposito Sdk (Software Deleping Kit) che a richiesta degli sviluppatori Intellisystem Technologies mette a disposizione.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Commercio Elettrico N. 3 – Marzo 2005.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/ce-marzo-2005/

RECS Home - Intellisystem - Randieri

(Italian) RECS Home “Remote Ethernet Control System Home”

Frutto di una costante ricerca dell’innovazione e dell’adeguamento alla domanda crescente di prodotti destinati all’automazione domestica Intellisystem Technologies (www.intellisystem.it) risponde con la produzione di un rivoluzionario sistema denominato Recs Home, acronimo di Remote Ethernet Control System Home. Il sistema introdotto è un Network Controller capace di gestire sino ad 8 ingressi ed 8 uscite digitali. Per la sua gestione non necessita di alcun pc o software poiché di fatto Recs Home racchiude nella propria architettura embedded un potente webserver d’ultima generazione. Grazie a queste caratteristiche è possibile controllare attraverso Internet qualsiasi dispositivo della propria abitazione annullando di fatto i confini che separano dalla dimora quando ci si trova al di fuori di essa. Infatti basta una connessione ad Internet per poter accedere al pannello di controllo di Recs Home e gestire i vari elettrodomestici o sistemi che si decidono di telecontrollare. Abbinando a Recs Home una qualsiasi network camera della linea Intellisystem Technologies è possibile interagire con la propria casa anche in modo audio visivo riuscendo a percepire la sensazione di essere presenti quando si attiva o disattiva un elettrodomestico. Basti pensare ad esempio che è possibile attivare a distanza il proprio forno a microonde, controllare lo stato di cottura del cibo e quindi disattivarlo quando si ritiene opportuno che sia stato raggiunto il grado di cottura desiderato. Oppure si potrebbe pensare di fornire la corretta razione di cibo al proprio animale domestico, procurare l’apertura di un cancelletto per farlo uscire nel giardino e così via a tutto l’immaginario possibile. Poiché il dispositivo è stato progettato per lavorare tramite Internet, particolare attenzione è stata curata nella tutela della privacy per cui è possibile accedere al sistema in modo riservato mediante l’utilizzo di password d’accesso al sistema. Recs Home è un sistema aperto realizzato appositamente per poterne personalizzare l’uso grazie all’apposito Sdk (Software Deleping Kit) che a richiesta degli sviluppatori Intellisystem Technologies mette a disposizione.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Il Giornale dell’Installatore Elettrico  N. 4 – 25 Marzo 2005.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/gie-25-marzo-2005/

Remote monitoring of premature infants Intellisystem Randieri

(Italian) Active Child Monitor – A New Solution for “Remote Monitoring of Premature Infants”

Active Child Monitor è la soluzione adottata dall’ospedale di Cagliari per il monitoraggio a distanza dei neonati prematuri 

Fa parte della natura dell’essere umano prendersi cura della propria prole con ogni mezzo. Dopo la nascita, in particolare, il neonato ha bisogno di un contatto continuo, specialmente con la madre dal cui grembo si è dovuto separare. Purtroppo, non tutti i neonati sono fortunati; alcuni di essi, causa la loro nascita prematura, devono rimanere in ospedale in reparti speciali per completare correttamente il proprio accrescimento. Data la fragilità e la sensibilità di questi neonati all’esposizione ad agenti patogeni, i reparti che li ospitano sono delle vere e proprie sale asettiche, messe a punto per limitare al massimo le possibilità di contagio da qualsiasi forma di batterio o virus veicolato da altri esseri umani. Per tutelare il prematuro, dunque, si è costretti a limitare i contatti di quest’ultimo con chi proviene dall’esterno, consentendo l’accesso alla sala solamente al personale medico e paramedico. Tale cautela, però, si ripercuote anche sui genitori, ai quali viene consentito di vedere il bimbo solo poche ore al giorno. Inoltre i prematuri, proprio per il loro stato di fragilità, devono essere costantemente monitorati, specialmente se presentano problemi cardiaci. Da non trascurare, infine, è l’aspetto psicologico che colpisce i genitori, dovuto alla separazione dal proprio figlio. Da qui nasce l’esigenza di fornire un supporto tecnologico che permetta da un lato il monitoraggio dei prematuri per le emergenze cliniche; dall’altro la possibilità per la famiglia di avere un contatto con prematuri prematuro senza entrare nella sala di degenza. Attualmente, per il monitoraggio dei pazienti si utilizzano sistemi classici di videosorveglianza che prevedono l’installazione di telecamere analogiche interconnesse mediante cavi coassiali a una centrale, la quale raccoglie i segnali e li smista in adeguati monitor o apparati per la registrazione. Questo sistema ‘passivo’, però, non è in grado di gestire alcun allarme, poiché non si basa su uno standard di comunicazione. Non permette, quindi, la gestione intelligente delle informazioni rilevate, né di veicolarle attraverso differenti sistemi di visione tra cui PC, palmari ecc. Un altro fattore limitante è la tipologia del sistema, in cui le telecamere sono collegate a un nodo centrale normalmente rappresentato da un multiplexero quad. Si tratta di una struttura economica, ma vulnerabile, poiché se il nodo centrale del sistema si guasta, l’intero impianto va fuori servizio. Per quanto concerne il cablaggio. Se si utilizza un unico cavo coassiale per veicolare un segnale video composito non si possono veicolare altre informazioni tipo audio o altri dati in genere. Per farlo occorrono più cavi, che possono avere natura diversa in funzione del segnale da veicolare. Inoltre, con una tipologia d’interconnessione degli apparati di tipo punto-punto, ogni telecamera è connessa al nodo centrale tramite un cavo, con conseguente notevole ingombro in caso occorra installare più telecamere.

Active Child Monitor consente il monitoraggio dei neonati prematuri in assenza di personale nella sala in cui sono ricoverati

Active Child Monitor consente il monitoraggio dei neonati prematuri in assenza di personale nella sala in cui sono ricoverati

 

Più vicini al proprio bebè

I laboratori di ricerca e sviluppo di lntellisystem Technologies, dietro richiesta della società cagliaritana Passamonti, hanno contribuito alla messa a punto di un progetto sperimentale che consente il monitoraggio continuo dei neonati prematuri anche in assenza di personale nella sala in cui sono ricoverati. L’idea base sulla quale verte l’intero rilevare il vagito del neonato mediante progetto è quella di creare un sistema un sensore. L’attivazione di quest’ultimo aperto a future integrazioni, con uno standard non proprietario. Per soddisfare questi requisiti è stato scelto il protocollo TCP/ I P Il cablaggio su rete Ethernet permette di veicolare qualsiasi tipo di informazione audio, video, dati; la topologia a stella, poi, riduce drasticamente il numero di interconnessioni. La soluzione proposta da lntellisystem Technologies è stata integrata nel software Child System Contrai, sviluppato da Passamonti. Il sistema permette al personale medico e/o paramedico di monitorare on demand la condizione dei neonati da una sala operativa o da palmare. Il tutto avviene attraverso un sistema di ripresa video embedded che si avvale di moderne network-camere, interconnesse all’infrastruttura di rete ospedaliera tramite il protocollo TCP/ I P. In caso di emergenza il dispositivo progettato da lntellisystem Technologies, denominato Active Child Contrai, permette di avviene al superamento di una certa soglia di rumore, che può essere impostata sul pannello frontale del dispositivo. Oltre a fungere da sensore il prodotto è corredato di opportune uscite che generano un impulso elettrico capace di pilotare le network-camere e inviare immagini ad alta definizione del prematuro ai genitori. Questi ultimi possono così vedere, mediante Internet, in tempo reale, ciò che sta accadendo presso la culla del bimbo. Parallelamente a ciò, nella sala operativa viene abilitato un canale audio che riporta il pianto del neonato, evidenziando con una luce rossa l’evento per richiamare l’attenzione dell’operatore di turno. L’impianto rimane in stato d’allarme fino a quando viene disattivato mediante un pulsante, posto presso la culla. Il sistema è stato progettato per gestire anche gli allarmi provenienti da alcuni strumenti per il life support tra i quali il cardiomonitor. Questo emette un suono d’allarme quando i parametri fisiologici del miocardio del prematuro si allontanano dai valori definiti come normali per il suo caso. Questo sistema è stato installato e reso operativo presso la Clinica Pediatrica di Cagliari; si sta ora valutando la possibilità di estendere la sperimentazione ad altri centri di neonatologia.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Fieldbus & Networks – Marzo 2005.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/fn-marzo-2005/

A New TCP-IP Vision System - Intellisystem - Randieri

(Italian) A New TCP/IP Vision System

Intellisystem Technologies ha progettato e realizzato IT310W, un sistema per il settore della visione artificiale caratterizzato da facilità di configurazione e dall’impiego del protocollo comunicazione TCP/IP. Si tratta di un sistema aperto che consente agli sviluppatori e agli integratori di sistemi per la visione artificiale di realizzare nuove applicazioni indipendenti dalla piattaforma. IT310W è costituito da un dispositivo in grado di muoversi lungo i due assi X e Y e dotato di comunicazione wireless sul protocollo 802.11. Le caratteristiche in particolare sono: sistema di ripresa delle immagini e dell’audio basato su un motore di compressione Mpeg4 on chip che garantisce alta qualità delle immagini e dell’audio con una ridotta larghezza di banda; capacità di orientare la telecamera da remoto secondo i due assi X e Y, zoom 4x, funzione auto PAN; mobilità del sistema all’interno di un’infrastruttura di rete; selezione della qualità delle immagini in termini di risoluzione e fattore di compressione; possibilità di definire via software aree sensibili all’interno dell’area di ripresa che possono attivare allarmi software e hardware programmabili; potente gestore degli eventi programmabile dinamicamente mediante scheduler o interrupt; movimentazione in locale tramite telecomando a infrarossi; controllo dell’input/output mediante due canali, uno di input e uno di output digitale che permettono la gestione di apparecchiature elettroniche di terze parti quali ad esempio attuatori e sensori; uscita video composito per connessione ad apparecchiature di terze parti.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Automazione Oggi N. 278 – Marzo 2005.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/ao-marzo-2005/

An Innovative Anti Intrusion Device - Intellisystem - Randieri

(Italian) An Innovative Anti Intrusion Device

I sistemi classici di antintrusione si compongono essenzialmente di due unità fondamentali: i rilevatori e le centraline. I rilevatori rappresentano il mezzo mediante il quale viene prodotta l’informazione primaria relativa ad uno stato di pericolo d’intrusione, in locali protetti, da parte di soggetti non autorizzati. Normalmente si è abituati a considerare tali strumenti come dei veri e propri trasduttori di grandezze fisiche che, al cambiare di queste, determinano la produzione di un impulso che viene di seguito gestito dalla centrale. Ad ogni grandezza fisica è quindi associata una diversa forma di energia; pertanto, si possono avere trasduttori capaci di trasformare l’energia luminosa che li colpisce in una corrente elettrica, altri che trasformano l’energia sonora, quella termica, quella meccanica, elettromagnetica e così via. Le centraline invece rappresentano il mezzo mediante il quale è gestita l’informazione proveniente dai rivelatori installati nel sito da proteggere. Un fattore limitante dei sistemi classici è rappresentato dal fatto che si considera una tipologia di sistema centralizzato il cui nodo centrale è per l’appunto rappresentato dalla centralina.

IT150 - Intellisystem - Randieri

Una struttura di questo tipo se, da un lato, è molto economica, dall’altro è molto vulnerabile poiché se – per qualsiasi motivo – dovesse guastarsi, l’intero impianto andrebbe fuori servizio. Se poi si pensa al cablaggio, bisogna considerare il fatto che i cablaggi tradizionali non possono essere utilizzati per veicolare altre informazioni tipo audio/video e trasmissione dati in genere. Intellisystem Technologies (www.intellisystem.it) presenta la network camera IT150, una soluzione innovativa per l’antintrusione, che si basa su di un sistema distribuito in cui – di fatto – la centralina e il rilevatore sono rappresentati da un unico device che coopera con altri dispositivi dello stesso tipo per raggiungere l’intento comune di proteggere un’intera area. Se poi si pensa che a tale sistema si possono aggiungere altre funzionalità come il video e l’audio e la possibilità di gestire l’intero impianto via internet, il sistema in questione diventa uno strumento che unisce alle caratteristiche di totale flessibilità l’intrinseca proprietà di robustezza dovuta alla decentralizzazione della gestione delle informazioni; inoltre, il cablaggio si riduce alla realizzazione di una rete dati Ethernet su cui è possibile veicolare le più disparate informazioni. La IT150 è un sistema embedded, dotato di microprocessore che, unitamente a un sistema di video/ audio ripresa basato su codec Mpeg4 interfacciato ad un sistema di trasmissione dati Tcp/IP, permette di avere le seguenti caratteristiche:

  • sensore antintrusione intelligente basato sulle immagini riprese. Il sistema prevede la possibilità di gestire sino 3 finestre indipendenti sul video che, unitamente al settaggio dei parametri sensibilità e dimensione dell’oggetto, permettono il riconoscimento della sua presenza all’interno della finestra attivata. Tale evento può essere gestito in modo software direttamente dalla IT150, che può provvedere ad azionare una sirena, inviare immagini ad un destinatario tramite email o Ftt, ecc.;
  • alta qualità delle immagini con elevato fattore di compressione;
  • gestione dell’audio da remoto;
  • controllo di due canali digitali, uno di input ed uno di output, che permettono la gestione di apparecchiature elettroniche di terze parti quali ad esempio attuatori e rivelatori;
  • possibilità di registrazione delle immagini riprese sia in locale sia da remoto.

L’accesso alla IT150 è semplice e può essere fatto tramite un comune browser tipo Microsoft Internet Explorer o Netscape, mediante il quale è possibile vedere e condividere le immagini e l’audio catturati da qualsiasi parte del mondo.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Il Giornale dell’Installatore Elettrico N. 3 – 10 Marzo 2005.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/gie-10-marzo-2005/

Smart Home Communications System - Intellisystem - Randieri

(Italian) Smart Home “Towards an Integrated Communication System”

Lo sviluppo delle tecnologie evolute per la casa richiede soluzioni flessibili e semplici all’uso che assicurino la massima interoperatività e integrazione

La casa intelligente si sta progressivamente evolvendo verso il concetto di intelligenza ambientale. Al suo interno trovano spazio sensori e attuatori distribuiti, unità di controllo che si autoconfigurano dinamicamente, e un sistema di connessione in rete. L’intelligenza ambientale è ritenuta dall’Unione Europea un obiettivo prioritario sia all’interno del Sesto Programma Quadro, sia sul lungo termine. Tale obiettivo richiede lo sviluppo di soluzioni che garantiscano l’interoperatività e l’integrazione di dispositivi eterogenei e di interfacce utente flessibili e semplici all’uso. A questo scopo occorre uno sforzo interdisciplinare che interessa automazione, ICT, energetica, bioingegneria e design, per applicazioni che spaziano dall’intrattenimento, al comfort, alla sicurezza, alla videosorveglianza, alla teleassistenza, al risparmio energetico. Nel gennaio 2004 il Cenelec e l’Ipv6 Forum, in collaborazione con la Commissione Europea, hanno lanciato il progetto SmartHouse, con lo scopo di accelerare lo sviluppo di applicazioni e servizi per la casa intelligente. Il Cenelec, in collaborazione con numerose organizzazioni fra cui ETSI, CECED (il comitato europeo dei produttori di elettrodomestici) e Konnex, pubblicherà entro il 2005 un “Code of Practice”, che sarà aggiornato ogni anno.

Le prospettive

Le abitazioni dotate di soluzioni avanzate per la connettività sono attualmente 8 milioni negli Stati Uniti e 6 milioni nell’Europa Occidentale. Secondo Cahners Instat, il numero di reti domestiche istallate nel mondo triplicherà entro il 2008, sfiorando i 100 milioni. Il mercato italiano degli apparati e dei sistemi domestici ha raggiunto nel 2004 i 62 milioni di euro, in base a una stima ANIE/ Allaxia. La porzione del settore riconducibile alla domotica supera di poco lo 0,5 %, e si porterà al 2,1 % entro il 2008. Si tratta ancora di un mercato di dimensioni modeste, anche se molto dinamico. Sono stati avviati nel nostro paese numerosi progetti pilota volti a incoraggiare la diffusione delle tecnologie per la casa intelligente. Nel 2003 la federazione ANIE ha lanciato l’iniziativa Homevolution, che coordina produttori di applicazioni, progettisti, installatori, costruttori edili, fornitori di servizi, gestori di reti di comunicazione e architetti per la realizzazione di infrastrutture innovative per la casa. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa ha fondato un laboratorio multidisciplinare per la domotica in cui operano oltre 600 persone. A febbraio 2003 è stata avviata la prima sperimentazione su larga scala in Italia per l’accesso veloce a Internet, la videoassistenza e l’automa zione domestica attraverso le linee di alimentazione elettrica. Il progetto, della durata di un anno, ha coinvolto 5000 famiglie del comune di Grosseto. In Emilia Romagna sono state introdotte applicazioni domotiche di videocomunicazione, automazione e telemedicina a supporto di anziani e disabili che vivono in piccoli centri rurali. L’ospedale di Sondalo, in Valtellina, ha sviluppato una soluzione di automazione domestica basata sullo standard EIB per la riabilitazione dei disabili a domicilio.

La Casa Intelligente Fig. 1 - Intellisystem Technologies

Fig. 1 – Esempio di implementazione di un sistema domotico di videosorveglianza

Tecnologie e protocolli

In una casa intelligente convivono mezzi trasmissivi molto eterogenei: dall’impianto elettrico a bassa tensione, alla rete telefonica, alle reti wireless. I cavi in rame costituiscono la soluzione più economica e semplice da istallare, che trova vasto impiego nell’automazione domestica. I cavi tradizionali, di categoria 1 e 2, consentono la trasmissione di dati fino a poche centinaia di Kbps. I cavi di categoria 6 (classe E) supportano velocità massime di 250 MHz. La categoria 7, in corso di standardizzazione, renderà possibile una modalità di funzionamento Gigabit Ethernet. Altre tecnologie si servono delle linee telefoniche esistenti e operano con velocità di cifra fino a 10 Mbps. L’impiego della linea a bassa potenza ha l’evidente vantaggio di sfruttare un supporto fisico preesistente all’interno delle abitazioni. Questo ha favorito una prima diffusione di massa dell’automazione domestica negli Stati Uniti, attraverso gli standard X-10 e CEBus. I protocolli più diffusi in Europa sono Konnex, EHB, Lon Works, SCS (sviluppato da Bticino) e X-10. Essi operano a frequenze relativamente basse, fra 3 KHz e 148,5 KHz in Europa e fino a 450 KHz negli Stati Uniti. Esse sono tuttavia compatibili con numerose applicazioni domestiche come illuminazione, climatizzazione, sicurezza e comando di dispositivi. Sono stati compiuti intensi sforzi per estenderne l’impiego alla trasmissione in banda larga (Si veda anche l’articolo di L. Pellizzari, “L’alimentazione con Power-over-Ethernet” apparso sul n. 338 di Elettronica Oggi, p. 112). L’uso del cavo coassiale in ambito domestico è pressoché riservato alla trasmissione audio e video. La fibra ottica supporta velocità massime di 2,5 Gbps, ed è quindi ideale per il trasporto di grandi quantità di dati per audio e video ad alta risoluzione. I costi ancora elevati ne giustificano l’istallazione solo in aree densamente abitate. Le tecnologie senza fili assicurano flessibilità e scalabilità, al prezzo di una maggiore sensibilità alle interferenze e di una velocità di trasmissione limitata. Esse comprendono lo standard IrDa, per le comunicazioni fino a 4 Mbps in distanza di visibilità, gli schemi DSSS, OFDM, e a salto di frequenza (frequency hopping) e il protocollo WiFi o 802.llb, che supporta velocità fino a 11 Mbps. In tabella 1 sono elencati alcuni delle soluzioni più diffuse per l’automazione e per le reti domestiche, di tipo standard o proprietario.

La Casa Intelligente Fig. 2 - Intellisystem Technologies

Fig. 2 – Il gateway residenziale connette una o più reti domestiche alla rete esterna

Alcune soluzioni per la convergenza e l’interoperatività

Secondo la terminologia dello standard ISO/OSI, il collegamento fra le reti domestiche e quella esterna può awenire al livello 3 o di connessione attraverso dei router, che prendono il nome di gateway residenziali. Occorrono inoltre bridge hardware per l’interfacciamento fra diversi protocolli di rete e un livello middleware che renda le singole applicazioni indipendenti dal particolare protocollo utilizzato. Intel, Philips, Sony, Microsoft, Nokia, Samsung, Hewlett Packard e Matsushita hanno promosso nel giugno 2003 l’iniziativa Digital Living Network Alliance (DLNA), che coinvolge attualmente oltre 100 aziende e intende sviluppare soluzioni per migliorare per la convergenza e l’interoperatività fra PC, dispositivi consumer e apparecchi mobili all’interno delle abitazioni, attraverso protocolli standard quali Ethernet o UpnP. I primi prodotti conformi alle linee guida DLNA sono stati introdotti sul mercato a partire dalla seconda metà del 2004. La società Intellisystem Technologies ha sviluppato una soluzione web server embedded innovativa denominata RECS 101, basata sullo standard TCP / IP e ottimizzata per applicazioni di videosorveglianza e di automazione domestica. Integrando RECS 101 con il modulo GSM RECS GSM 1/0, è possibile integrare le funzionalità più comuni di gestione di sistemi domatici sia per mezzo della rete Internet sia tramite SMS, offrendo all’utente una piattaforma di controllo remoto multifunzionale facile all’uso, sicura e flessibile.

La Casa Intelligente Fig. 3 - Intellisystem Technologies

Le interfacce

Esistono diversi tipi di interfacce utente. Possono consistere in un telecomando a infrarossi, di tipo RF, utilizzato comunemente per gli home theatre, o di tipo ibrido IR/RF. Il display costituisce una soluzione di interfaccia più pratica e semplice all’uso: si può trattare di un televisore, di una consolle da tavolo o da parete oppure di un touch screen. È anche possibile controllare le funzioni della casa intelligente attraverso un PC portatile, un Tablet PC, un palmtop o un telefono fisso o mobile. Il Dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano ha recentemente sviluppato un dispositivo miniaturizzato, denominato Whisper, che capta la differenza termica fra aria inspirata ed espirata, per consentire a persone affette da gravi disabilità di interagire con un PC o con altri apparecchi domestici. Il nuovo terminale touch screen Hoasis di BPT consente di integrare numerose funzioni per la gestione dell’abitazione, come ad esempio il controllo dell’illuminazione e della climatizzazione. Il sistema è semplice da installare e da programmare, grazie a un bus pensato per ottimizzare la stesura dei cavi e per collegare più dispositivi attraverso un semplice doppino non polarizzato. L’interfaccia tattile Touch sviluppata dalla società Stilografica è integrabile in ogni tipo di rivestimento e pavimentazione (come piastrelle, legno, vetro o metallo) e genera un segnale di uscita di tipo open collector, C-MOS, TIL o TRIAC compatibile con un’uscita microprocessore.   

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Elettronica Oggi N. 342 – Febbraio 2005.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/eo-febbraio-2005-2/

Intellisystem Technologies