{"id":4970,"date":"2026-04-01T21:33:06","date_gmt":"2026-04-01T19:33:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intellisystem.it\/?p=4970"},"modified":"2026-04-01T21:33:06","modified_gmt":"2026-04-01T19:33:06","slug":"tecnologie-rfid-applicate-per-la-sicurezza-dei-cantieri-industriali-e-civili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/tecnologie-rfid-applicate-per-la-sicurezza-dei-cantieri-industriali-e-civili\/","title":{"rendered":"Tecnologie RFID applicate per la sicurezza dei Cantieri Industriali e Civili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 1.5; font-size: 16px;\"><em>Il continuo aumento degli incidenti sul lavoro sta comportando un intensificarsi degli sforzi ed investimenti specie in ricerca tecnologica, volta ad identificare soluzioni valide per prevenire situazioni di pericolo. In questo articolo viene presentata una soluzione tecnologicamente avanzata basata sui sistemi RFId di ultima generazione che, se applicata in cantieri di medie e grandi dimensioni oppure su piattaforme petrolifere, permetter\u00e0 l\u2019abbassamento del numero degli infortuni sul luogo di lavoro favorendo al tempo stesso una maggiore responsabilizzazione dei lavoratori nell\u2019utilizzo dei dispositivi individuali di protezione.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4509\" src=\"http:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies-168x300.jpg\" alt=\"DPI Visual Analizer - Intellisystem Technologies\" width=\"288\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies-168x300.jpg 168w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies-768x1368.jpg 768w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies-575x1024.jpg 575w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies-158x282.jpg 158w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies-600x1068.jpg 600w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies-200x356.jpg 200w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/dpi-visual-analizer-intellisystem-technologies.jpg 921w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">RFId \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cRadio-Frequency Identification\u201d, una tecnologia che permette il riconoscimento a distanza di un oggetto tramite la trasmissione di onde elettromagnetiche effettuata mediante opportune antenne progettate capaci di identificare la particolare architettura circuitale dell\u2019oggetto che deve essere riconosciuto, chiamato \u201ctransponder\u201d. Ogni transponder viene identificato in modo univoco grazie ad un codice memorizzato nel proprio microchip e pu\u00f2 assumere qualunque forma desiderata, essere esposto a condizioni esterne particolari o essere rivestito con il materiale pi\u00f9 idoneo al tipo di utilizzo che si vuole fare dell\u2019oggetto su cui il transponder \u00e8 applicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2414\" src=\"http:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Copertine Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri-300x252.jpg\" alt=\"Industria RFID Intellisystem Randieri\" width=\"598\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri-300x252.jpg 300w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri-768x645.jpg 768w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri-1024x860.jpg 1024w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri-336x282.jpg 336w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri-600x504.jpg 600w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri-200x168.jpg 200w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/industria-rfid-intellisystem-randieri.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019RFId non \u00e8 una tecnologia relativamente \u201cmoderna\u201d poich\u00e9 nasce durante la Seconda Guerra mondiale in ambito militare, utilizzata per distinguere gli aerei amici da quelli nemici. I transponder di allora erano molto costosi e di notevoli dimensioni, per questo l\u2019utilizzo dell\u2019RFId era destinato solamente a scopi militari. I progressi tecnologici degli ultimi vent\u2019anni e le produzioni di massa hanno reso possibile la creazione a basso costo di transponder di dimensioni ridottissime (anche pochi millimetri).\u00a0La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2415\" src=\"http:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Copertine Pulse\/rfid-operaio-intellisystem-237x300.jpg\" alt=\"RFID Operaio - Intellisystem\" width=\"532\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/rfid-operaio-intellisystem-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/rfid-operaio-intellisystem-768x974.jpg 768w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/rfid-operaio-intellisystem-808x1024.jpg 808w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/rfid-operaio-intellisystem-222x282.jpg 222w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/rfid-operaio-intellisystem-600x761.jpg 600w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/rfid-operaio-intellisystem-200x254.jpg 200w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/rfid-operaio-intellisystem.jpg 1615w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. Il numero di infortuni, le giornate di malattia e i casi di malattie professionali dovrebbero cos\u00ec retrocedere spontaneamente ad un livello finora mai raggiunto. Il sistema comunemente denominato \u201cDPI Visual Analyzer\u201d ha come caratteristica fondamentale quella di essere facilmente installabile ed utilizzabile in qualsiasi cantiere industriale e civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4511\" src=\"http:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies-300x202.jpg\" alt=\"Operaio RFID - Intellisystem Technologies\" width=\"645\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies-1024x689.jpg 1024w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies-419x282.jpg 419w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies-600x403.jpg 600w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies-200x134.jpg 200w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/operaio-rfid-intellisystem-technologies.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto la soluzione descritta consiste in un varco elettronico tecnologicamente avanzato da installare in prossimit\u00e0 dei punti di accesso alle zone di lavoro (tipicamente ponteggi e costruzioni comunemente presenti nei cantieri industriali e civili) unitamente a delle particolari telecamere industriali dotate di sistemi di ripresa ad alta risoluzione. Il sistema \u00e8 corredato da una piattaforma software personalizzabile che permette al responsabile del cantiere di applicare tutte le policy di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative. In particolare \u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \u00e8 sufficiente che l\u2019operaio di turno dotato di tutto l\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. In pi\u00f9, grazie al riconoscimento visuale del lavoratore, \u00e8 possibile individuare tutti quei casi in cui operai non autorizzati adoperino i permessi di lavoro e DPI di altre persone. Pi\u00f9 in dettaglio il sistema \u00e8 in parte basato sulla tecnologia RFId mediante la quale \u00e8 in grado di identificare il personale in ingresso negli impianti, stabilimenti e cantieri tramite un badge personale con tag RFId uHF.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4512\" src=\"http:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies-300x225.jpg\" alt=\"RFID - Intellisystem Technologies\" width=\"443\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies-377x282.jpg 377w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies-600x449.jpg 600w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies-320x240.jpg 320w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Immagini_Testo\/rfid-intellisystem-technologies.jpg 891w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiaramente una mancanza nei DPI indossati, produce un allarme che pu\u00f2 essere segnalato in diverse modalit\u00e0 tra cui: SmS, email, Semafori, Buzzer, messaggi su Computer di Varco. Inoltre il sistema \u00e8 capace di leggere degli appositi Tag associati ai DPI, permettendo in tempo reale di confrontarne gli identificativi con i DPI attesi in funzione dei permessi di lavoro (work permit). La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0;<\/li>\n<li>Velocit\u00e0 di lettura;<\/li>\n<li>Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei;<\/li>\n<li>Generazione di alert multicanale in tempo reale;<\/li>\n<li>Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi;<\/li>\n<li>Produzione di reports personalizzati automatici;<\/li>\n<li>Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti;<\/li>\n<li>Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. Il sistema prevede che ad ogni DPI sia associato un tag RFId. L\u2019associazione DPI \u2013 tag, avviene mediante appositi lettori\/codificatori. Ogni DPI al fine di poter essere identificato dal sistema deve essere gi\u00e0 dotato di un tag RFId uHF ISO 190006-c opportunamente pre-codificato), oppure possono essere forniti degli appositi tag RFId da codificare manualmente da applicare ai DPI preesistenti. I tag applicabili ai DPI non forniti, sono di natura diversa in funzione del DPI a cui vanno applicati, per esempio:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Tag in etichetta di stoffa, applicabili in giacche, guanti, scarpe;<\/li>\n<li>Tag in formato ISO Card, integrato o applicabile su badge pre-esistenti;<\/li>\n<li>Tag in PVC da applicare negli occhiali e piccoli dispositivi;<\/li>\n<li>Tag rivestiti al silicone da applicare su tutti i DPI che dopo il loro utilizzo sono soggetti a lavaggio industriale ad alta temperatura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">DPI Visual Analyzer attualmente \u00e8 installato presso diversi stabilimenti e raffinerie del territorio Italiano ed estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><div class=\"real3dflipbook\" id=\"161_6ad98929a7c01\" style=\"position:absolute;\"><\/div><script 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Articolo pubblicato sulla rivista <em>Safety &amp; Security<\/em>\u00a0N. 79 &#8211; Marzo\/Aprile\u00a02016.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per scaricare l&#8217;articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito <a href=\"http:\/\/www.intellisystem.it\/portfolio\/ss-marzoaprile-2016\">http:\/\/www.intellisystem.it\/portfolio\/ss-marzoaprile-2016<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il continuo aumento degli incidenti sul lavoro sta comportando un intensificarsi degli sforzi ed investimenti specie in ricerca tecnologica, volta ad identificare soluzioni valide per prevenire situazioni di pericolo. 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In questo articolo viene presentata una soluzione tecnologicamente avanzata basata sui sistemi RFId di ultima generazione che, se applicata in cantieri di medie e grandi dimensioni oppure su piattaforme petrolifere, permetter\u00e0 l\u2019abbassamento del numero degli infortuni sul luogo di lavoro favorendo al tempo stesso una maggiore responsabilizzazione dei lavoratori nell\u2019utilizzo dei dispositivi individuali di protezione. RFId \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cRadio-Frequency Identification\u201d, una tecnologia che permette il riconoscimento a distanza di un oggetto tramite la trasmissione di onde elettromagnetiche effettuata mediante opportune antenne progettate capaci di identificare la particolare architettura circuitale dell\u2019oggetto che deve essere riconosciuto, chiamato \u201ctransponder\u201d. Ogni transponder viene identificato in modo univoco grazie ad un codice memorizzato nel proprio microchip e pu\u00f2 assumere qualunque forma desiderata, essere esposto a condizioni esterne particolari o essere rivestito con il materiale pi\u00f9 idoneo al tipo di utilizzo che si vuole fare dell\u2019oggetto su cui il transponder \u00e8 applicato. L\u2019RFId non \u00e8 una tecnologia relativamente \u201cmoderna\u201d poich\u00e9 nasce durante la Seconda Guerra mondiale in ambito militare, utilizzata per distinguere gli aerei amici da quelli nemici. I transponder di allora erano molto costosi e di notevoli dimensioni, per questo l\u2019utilizzo dell\u2019RFId era destinato solamente a scopi militari. I progressi tecnologici degli ultimi vent\u2019anni e le produzioni di massa hanno reso possibile la creazione a basso costo di transponder di dimensioni ridottissime (anche pochi millimetri). La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. Il numero di infortuni, le giornate di malattia e i casi di malattie professionali dovrebbero cos\u00ec retrocedere spontaneamente ad un livello finora mai raggiunto. Il sistema comunemente denominato \u201cDPI Visual Analyzer\u201d ha come caratteristica fondamentala quella di essere facilmente installabile ed utilizzabile in qualsiasi cantiere industriale e civile. Di fatto la soluzione descritta consiste in un varco elettronico tecnologicamente avanzato da installare in prossimit\u00e0 dei punti di accesso alle zone di lavoro (tipicamente ponteggi e costruzioni comunemente presenti nei cantieri industriali e civili) unitamente a delle particolari telecamere industriali dotate di sistemi di ripresa ad alta risoluzione. Il sistema \u00e8 corredato da una piattaforma software personalizzabile che permette al responsabile del cantiere di applicare tutte le policy di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative. In particolare \u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \u00e8 sufficiente che l\u2019operaio di turno dotato di tutto l\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. In pi\u00f9, grazie al riconoscimento visuale del lavoratore, \u00e8 possibile individuare tutti quei casi in cui operai non autorizzati adoperino i permessi di lavoro e DPI di altre persone. Pi\u00f9 in dettaglio il sistema \u00e8 in parte basato sulla tecnologia RFId mediante la quale \u00e8 in grado di identificare il personale in ingresso negli impianti, stabilimenti e cantieri tramite un badge personale con tag RFId uHF. Chiaramente una mancanza nei DPI indossati, produce un allarme che pu\u00f2 essere segnalato in diverse modalit\u00e0 tra cui: SmS, email, Semafori, Buzzer, messaggi su Computer di Varco. Inoltre il sistema \u00e8 capace di leggere degli appositi Tag associati ai DPI, permettendo in tempo reale di confrontarne gli identificativi con i DPI attesi in funzione dei permessi di lavoro (work permit). La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. Il sistema prevede che ad ogni DPI sia associato un tag RFId. L\u2019associazione DPI \u2013 tag, avviene mediante appositi lettori\/codificatori. Ogni DPI al fine di poter essere identificato dal sistema deve essere gi\u00e0 dotato di un tag RFId uHF ISO 190006-c opportunamente pre-codificato), oppure possono essere forniti degli appositi tag RFId da codificare manualmente da applicare ai DPI preesistenti. I tag applicabili ai DPI non forniti, sono di natura diversa in funzione del DPI a cui vanno applicati, per esempio: \u2022 Tag in etichetta di stoffa, applicabili in giacche, guanti, scarpe; \u2022 Tag in formato ISO Card, integrato o applicabile su badge pre-esistenti; \u2022 Tag in PVC da applicare negli occhiali e piccoli dispositivi; \u2022 Tag rivestiti al silicone da applicare su tutti i DPI che dopo il loro utilizzo sono soggetti a lavaggio industriale ad alta temperatura. DPI Visual Analyzer attualmente \u00e8 installato presso diversi stabilimenti e raffinerie del territorio Italiano ed estero.\" \/>\n\t<meta name=\"robots\" content=\"max-image-preview:large\" \/>\n\t<meta name=\"author\" content=\"Cristian Randieri\"\/>\n\t<meta name=\"google-site-verification\" content=\"7NMwsp-N3LHX1jBoRKAjMfXze3ZZVT66ZEDEbn1CTdY\" \/>\n\t<meta name=\"msvalidate.01\" content=\"74F4813546CEAE7E320FAA10BCCB41D3\" \/>\n\t<meta name=\"p:domain_verify\" content=\"81b78776d14b78cb35a05343ddb0f2f8\" \/>\n\t<meta name=\"keywords\" content=\"construction safety,industrial safety,rfid applications,radio-frequency identification,randieri,intellisystem,articoli intellisystem,case study\" \/>\n\t<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/tecnologie-rfid-applicate-per-la-sicurezza-dei-cantieri-industriali-e-civili\/\" \/>\n\t<meta name=\"generator\" content=\"All in One SEO (AIOSEO) 5.0.2.1\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:site_name\" content=\"Intellisystem Technologies\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:title\" content=\"Tecnologie RFID applicate per la sicurezza dei Cantieri Industriali e Civili\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:description\" content=\"Il continuo aumento degli incidenti sul lavoro sta comportando un intensificarsi degli sforzi ed investimenti specie in ricerca tecnologica, volta ad identificare soluzioni valide per prevenire situazioni di pericolo. 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La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. 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La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. Il sistema prevede che ad ogni DPI sia associato un tag RFId. L\u2019associazione DPI \u2013 tag, avviene mediante appositi lettori\/codificatori. Ogni DPI al fine di poter essere identificato dal sistema deve essere gi\u00e0 dotato di un tag RFId uHF ISO 190006-c opportunamente pre-codificato), oppure possono essere forniti degli appositi tag RFId da codificare manualmente da applicare ai DPI preesistenti. I tag applicabili ai DPI non forniti, sono di natura diversa in funzione del DPI a cui vanno applicati, per esempio: \u2022 Tag in etichetta di stoffa, applicabili in giacche, guanti, scarpe; \u2022 Tag in formato ISO Card, integrato o applicabile su badge pre-esistenti; \u2022 Tag in PVC da applicare negli occhiali e piccoli dispositivi; \u2022 Tag rivestiti al silicone da applicare su tutti i DPI che dopo il loro utilizzo sono soggetti a lavaggio industriale ad alta temperatura. DPI Visual Analyzer attualmente \u00e8 installato presso diversi stabilimenti e raffinerie del territorio Italiano ed estero.\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/tecnologie-rfid-applicate-per-la-sicurezza-dei-cantieri-industriali-e-civili\/\" \/>\n\t\t<meta property=\"fb:app_id\" content=\"928537610592511\" \/>\n\t\t<meta property=\"fb:admins\" content=\"100009340067462\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/a-new-rfid-technology-applied-for-industrial-construction-site-intellisystem-technologies-randieri.png\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:secure_url\" content=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/a-new-rfid-technology-applied-for-industrial-construction-site-intellisystem-technologies-randieri.png\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2048\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1504\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"construction safety\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"industrial safety\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"rfid applications\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"radio-frequency identification\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"randieri\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"intellisystem\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"articoli intellisystem\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"case study\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-04-01T19:33:06+00:00\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-01T19:33:06+00:00\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/intellisystem\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:site\" content=\"@C_Randieri\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:title\" content=\"Tecnologie RFID applicate per la sicurezza dei Cantieri Industriali e Civili\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:description\" content=\"Il continuo aumento degli incidenti sul lavoro sta comportando un intensificarsi degli sforzi ed investimenti specie in ricerca tecnologica, volta ad identificare soluzioni valide per prevenire situazioni di pericolo. In questo articolo viene presentata una soluzione tecnologicamente avanzata basata sui sistemi RFId di ultima generazione che, se applicata in cantieri di medie e grandi dimensioni oppure su piattaforme petrolifere, permetter\u00e0 l\u2019abbassamento del numero degli infortuni sul luogo di lavoro favorendo al tempo stesso una maggiore responsabilizzazione dei lavoratori nell\u2019utilizzo dei dispositivi individuali di protezione. RFId \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cRadio-Frequency Identification\u201d, una tecnologia che permette il riconoscimento a distanza di un oggetto tramite la trasmissione di onde elettromagnetiche effettuata mediante opportune antenne progettate capaci di identificare la particolare architettura circuitale dell\u2019oggetto che deve essere riconosciuto, chiamato \u201ctransponder\u201d. Ogni transponder viene identificato in modo univoco grazie ad un codice memorizzato nel proprio microchip e pu\u00f2 assumere qualunque forma desiderata, essere esposto a condizioni esterne particolari o essere rivestito con il materiale pi\u00f9 idoneo al tipo di utilizzo che si vuole fare dell\u2019oggetto su cui il transponder \u00e8 applicato. L\u2019RFId non \u00e8 una tecnologia relativamente \u201cmoderna\u201d poich\u00e9 nasce durante la Seconda Guerra mondiale in ambito militare, utilizzata per distinguere gli aerei amici da quelli nemici. I transponder di allora erano molto costosi e di notevoli dimensioni, per questo l\u2019utilizzo dell\u2019RFId era destinato solamente a scopi militari. I progressi tecnologici degli ultimi vent\u2019anni e le produzioni di massa hanno reso possibile la creazione a basso costo di transponder di dimensioni ridottissime (anche pochi millimetri). La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. Il numero di infortuni, le giornate di malattia e i casi di malattie professionali dovrebbero cos\u00ec retrocedere spontaneamente ad un livello finora mai raggiunto. Il sistema comunemente denominato \u201cDPI Visual Analyzer\u201d ha come caratteristica fondamentala quella di essere facilmente installabile ed utilizzabile in qualsiasi cantiere industriale e civile. Di fatto la soluzione descritta consiste in un varco elettronico tecnologicamente avanzato da installare in prossimit\u00e0 dei punti di accesso alle zone di lavoro (tipicamente ponteggi e costruzioni comunemente presenti nei cantieri industriali e civili) unitamente a delle particolari telecamere industriali dotate di sistemi di ripresa ad alta risoluzione. Il sistema \u00e8 corredato da una piattaforma software personalizzabile che permette al responsabile del cantiere di applicare tutte le policy di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative. In particolare \u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \u00e8 sufficiente che l\u2019operaio di turno dotato di tutto l\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. In pi\u00f9, grazie al riconoscimento visuale del lavoratore, \u00e8 possibile individuare tutti quei casi in cui operai non autorizzati adoperino i permessi di lavoro e DPI di altre persone. Pi\u00f9 in dettaglio il sistema \u00e8 in parte basato sulla tecnologia RFId mediante la quale \u00e8 in grado di identificare il personale in ingresso negli impianti, stabilimenti e cantieri tramite un badge personale con tag RFId uHF. Chiaramente una mancanza nei DPI indossati, produce un allarme che pu\u00f2 essere segnalato in diverse modalit\u00e0 tra cui: SmS, email, Semafori, Buzzer, messaggi su Computer di Varco. Inoltre il sistema \u00e8 capace di leggere degli appositi Tag associati ai DPI, permettendo in tempo reale di confrontarne gli identificativi con i DPI attesi in funzione dei permessi di lavoro (work permit). La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. Il sistema prevede che ad ogni DPI sia associato un tag RFId. L\u2019associazione DPI \u2013 tag, avviene mediante appositi lettori\/codificatori. Ogni DPI al fine di poter essere identificato dal sistema deve essere gi\u00e0 dotato di un tag RFId uHF ISO 190006-c opportunamente pre-codificato), oppure possono essere forniti degli appositi tag RFId da codificare manualmente da applicare ai DPI preesistenti. I tag applicabili ai DPI non forniti, sono di natura diversa in funzione del DPI a cui vanno applicati, per esempio: \u2022 Tag in etichetta di stoffa, applicabili in giacche, guanti, scarpe; \u2022 Tag in formato ISO Card, integrato o applicabile su badge pre-esistenti; \u2022 Tag in PVC da applicare negli occhiali e piccoli dispositivi; \u2022 Tag rivestiti al silicone da applicare su tutti i DPI che dopo il loro utilizzo sono soggetti a lavaggio industriale ad alta temperatura. 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La tecnologia RFId \\u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\\u2019effettiva realizzazione del progetto \\u201cThe Internet of the Things\\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \\u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \\u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. 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In particolare \\u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \\u00e8 sufficiente che l\\u2019operaio di turno dotato di tutto l\\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \\u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\\u00f2 \\u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. 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In questo articolo viene presentata una soluzione tecnologicamente avanzata basata sui sistemi RFId di ultima generazione che, se applicata in cantieri di medie e grandi dimensioni oppure su piattaforme petrolifere, permetter\u00e0 l\u2019abbassamento del numero degli infortuni sul luogo di lavoro favorendo al tempo stesso una maggiore responsabilizzazione dei lavoratori nell\u2019utilizzo dei dispositivi individuali di protezione. RFId \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cRadio-Frequency Identification\u201d, una tecnologia che permette il riconoscimento a distanza di un oggetto tramite la trasmissione di onde elettromagnetiche effettuata mediante opportune antenne progettate capaci di identificare la particolare architettura circuitale dell\u2019oggetto che deve essere riconosciuto, chiamato \u201ctransponder\u201d. Ogni transponder viene identificato in modo univoco grazie ad un codice memorizzato nel proprio microchip e pu\u00f2 assumere qualunque forma desiderata, essere esposto a condizioni esterne particolari o essere rivestito con il materiale pi\u00f9 idoneo al tipo di utilizzo che si vuole fare dell\u2019oggetto su cui il transponder \u00e8 applicato. L\u2019RFId non \u00e8 una tecnologia relativamente \u201cmoderna\u201d poich\u00e9 nasce durante la Seconda Guerra mondiale in ambito militare, utilizzata per distinguere gli aerei amici da quelli nemici. I transponder di allora erano molto costosi e di notevoli dimensioni, per questo l\u2019utilizzo dell\u2019RFId era destinato solamente a scopi militari. I progressi tecnologici degli ultimi vent\u2019anni e le produzioni di massa hanno reso possibile la creazione a basso costo di transponder di dimensioni ridottissime (anche pochi millimetri). La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. Il numero di infortuni, le giornate di malattia e i casi di malattie professionali dovrebbero cos\u00ec retrocedere spontaneamente ad un livello finora mai raggiunto. Il sistema comunemente denominato \u201cDPI Visual Analyzer\u201d ha come caratteristica fondamentala quella di essere facilmente installabile ed utilizzabile in qualsiasi cantiere industriale e civile. Di fatto la soluzione descritta consiste in un varco elettronico tecnologicamente avanzato da installare in prossimit\u00e0 dei punti di accesso alle zone di lavoro (tipicamente ponteggi e costruzioni comunemente presenti nei cantieri industriali e civili) unitamente a delle particolari telecamere industriali dotate di sistemi di ripresa ad alta risoluzione. Il sistema \u00e8 corredato da una piattaforma software personalizzabile che permette al responsabile del cantiere di applicare tutte le policy di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative. In particolare \u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \u00e8 sufficiente che l\u2019operaio di turno dotato di tutto l\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. In pi\u00f9, grazie al riconoscimento visuale del lavoratore, \u00e8 possibile individuare tutti quei casi in cui operai non autorizzati adoperino i permessi di lavoro e DPI di altre persone. Pi\u00f9 in dettaglio il sistema \u00e8 in parte basato sulla tecnologia RFId mediante la quale \u00e8 in grado di identificare il personale in ingresso negli impianti, stabilimenti e cantieri tramite un badge personale con tag RFId uHF. Chiaramente una mancanza nei DPI indossati, produce un allarme che pu\u00f2 essere segnalato in diverse modalit\u00e0 tra cui: SmS, email, Semafori, Buzzer, messaggi su Computer di Varco. Inoltre il sistema \u00e8 capace di leggere degli appositi Tag associati ai DPI, permettendo in tempo reale di confrontarne gli identificativi con i DPI attesi in funzione dei permessi di lavoro (work permit). La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. 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Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. 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La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. Il sistema prevede che ad ogni DPI sia associato un tag RFId. L\u2019associazione DPI \u2013 tag, avviene mediante appositi lettori\/codificatori. Ogni DPI al fine di poter essere identificato dal sistema deve essere gi\u00e0 dotato di un tag RFId uHF ISO 190006-c opportunamente pre-codificato), oppure possono essere forniti degli appositi tag RFId da codificare manualmente da applicare ai DPI preesistenti. I tag applicabili ai DPI non forniti, sono di natura diversa in funzione del DPI a cui vanno applicati, per esempio: \u2022 Tag in etichetta di stoffa, applicabili in giacche, guanti, scarpe; \u2022 Tag in formato ISO Card, integrato o applicabile su badge pre-esistenti; \u2022 Tag in PVC da applicare negli occhiali e piccoli dispositivi; \u2022 Tag rivestiti al silicone da applicare su tutti i DPI che dopo il loro utilizzo sono soggetti a lavaggio industriale ad alta temperatura. 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In questo articolo viene presentata una soluzione tecnologicamente avanzata basata sui sistemi RFId di ultima generazione che, se applicata in cantieri di medie e grandi dimensioni oppure su piattaforme petrolifere, permetter\u00e0 l\u2019abbassamento del numero degli infortuni sul luogo di lavoro favorendo al tempo stesso una maggiore responsabilizzazione dei lavoratori nell\u2019utilizzo dei dispositivi individuali di protezione. RFId \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cRadio-Frequency Identification\u201d, una tecnologia che permette il riconoscimento a distanza di un oggetto tramite la trasmissione di onde elettromagnetiche effettuata mediante opportune antenne progettate capaci di identificare la particolare architettura circuitale dell\u2019oggetto che deve essere riconosciuto, chiamato \u201ctransponder\u201d. Ogni transponder viene identificato in modo univoco grazie ad un codice memorizzato nel proprio microchip e pu\u00f2 assumere qualunque forma desiderata, essere esposto a condizioni esterne particolari o essere rivestito con il materiale pi\u00f9 idoneo al tipo di utilizzo che si vuole fare dell\u2019oggetto su cui il transponder \u00e8 applicato. L\u2019RFId non \u00e8 una tecnologia relativamente \u201cmoderna\u201d poich\u00e9 nasce durante la Seconda Guerra mondiale in ambito militare, utilizzata per distinguere gli aerei amici da quelli nemici. I transponder di allora erano molto costosi e di notevoli dimensioni, per questo l\u2019utilizzo dell\u2019RFId era destinato solamente a scopi militari. I progressi tecnologici degli ultimi vent\u2019anni e le produzioni di massa hanno reso possibile la creazione a basso costo di transponder di dimensioni ridottissime (anche pochi millimetri). La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. Il numero di infortuni, le giornate di malattia e i casi di malattie professionali dovrebbero cos\u00ec retrocedere spontaneamente ad un livello finora mai raggiunto. Il sistema comunemente denominato \u201cDPI Visual Analyzer\u201d ha come caratteristica fondamentala quella di essere facilmente installabile ed utilizzabile in qualsiasi cantiere industriale e civile. Di fatto la soluzione descritta consiste in un varco elettronico tecnologicamente avanzato da installare in prossimit\u00e0 dei punti di accesso alle zone di lavoro (tipicamente ponteggi e costruzioni comunemente presenti nei cantieri industriali e civili) unitamente a delle particolari telecamere industriali dotate di sistemi di ripresa ad alta risoluzione. Il sistema \u00e8 corredato da una piattaforma software personalizzabile che permette al responsabile del cantiere di applicare tutte le policy di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative. In particolare \u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \u00e8 sufficiente che l\u2019operaio di turno dotato di tutto l\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. In pi\u00f9, grazie al riconoscimento visuale del lavoratore, \u00e8 possibile individuare tutti quei casi in cui operai non autorizzati adoperino i permessi di lavoro e DPI di altre persone. Pi\u00f9 in dettaglio il sistema \u00e8 in parte basato sulla tecnologia RFId mediante la quale \u00e8 in grado di identificare il personale in ingresso negli impianti, stabilimenti e cantieri tramite un badge personale con tag RFId uHF. Chiaramente una mancanza nei DPI indossati, produce un allarme che pu\u00f2 essere segnalato in diverse modalit\u00e0 tra cui: SmS, email, Semafori, Buzzer, messaggi su Computer di Varco. Inoltre il sistema \u00e8 capace di leggere degli appositi Tag associati ai DPI, permettendo in tempo reale di confrontarne gli identificativi con i DPI attesi in funzione dei permessi di lavoro (work permit). La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. Il sistema prevede che ad ogni DPI sia associato un tag RFId. L\u2019associazione DPI \u2013 tag, avviene mediante appositi lettori\/codificatori. Ogni DPI al fine di poter essere identificato dal sistema deve essere gi\u00e0 dotato di un tag RFId uHF ISO 190006-c opportunamente pre-codificato), oppure possono essere forniti degli appositi tag RFId da codificare manualmente da applicare ai DPI preesistenti. I tag applicabili ai DPI non forniti, sono di natura diversa in funzione del DPI a cui vanno applicati, per esempio: \u2022 Tag in etichetta di stoffa, applicabili in giacche, guanti, scarpe; \u2022 Tag in formato ISO Card, integrato o applicabile su badge pre-esistenti; \u2022 Tag in PVC da applicare negli occhiali e piccoli dispositivi; \u2022 Tag rivestiti al silicone da applicare su tutti i DPI che dopo il loro utilizzo sono soggetti a lavaggio industriale ad alta temperatura. 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Ogni transponder viene identificato in modo univoco grazie ad un codice memorizzato nel proprio microchip e pu\u00f2 assumere qualunque forma desiderata, essere esposto a condizioni esterne particolari o essere rivestito con il materiale pi\u00f9 idoneo al tipo di utilizzo che si vuole fare dell\u2019oggetto su cui il transponder \u00e8 applicato. L\u2019RFId non \u00e8 una tecnologia relativamente \u201cmoderna\u201d poich\u00e9 nasce durante la Seconda Guerra mondiale in ambito militare, utilizzata per distinguere gli aerei amici da quelli nemici. I transponder di allora erano molto costosi e di notevoli dimensioni, per questo l\u2019utilizzo dell\u2019RFId era destinato solamente a scopi militari. I progressi tecnologici degli ultimi vent\u2019anni e le produzioni di massa hanno reso possibile la creazione a basso costo di transponder di dimensioni ridottissime (anche pochi millimetri). La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. Il numero di infortuni, le giornate di malattia e i casi di malattie professionali dovrebbero cos\u00ec retrocedere spontaneamente ad un livello finora mai raggiunto. Il sistema comunemente denominato \u201cDPI Visual Analyzer\u201d ha come caratteristica fondamentala quella di essere facilmente installabile ed utilizzabile in qualsiasi cantiere industriale e civile. Di fatto la soluzione descritta consiste in un varco elettronico tecnologicamente avanzato da installare in prossimit\u00e0 dei punti di accesso alle zone di lavoro (tipicamente ponteggi e costruzioni comunemente presenti nei cantieri industriali e civili) unitamente a delle particolari telecamere industriali dotate di sistemi di ripresa ad alta risoluzione. Il sistema \u00e8 corredato da una piattaforma software personalizzabile che permette al responsabile del cantiere di applicare tutte le policy di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative. In particolare \u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \u00e8 sufficiente che l\u2019operaio di turno dotato di tutto l\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. In pi\u00f9, grazie al riconoscimento visuale del lavoratore, \u00e8 possibile individuare tutti quei casi in cui operai non autorizzati adoperino i permessi di lavoro e DPI di altre persone. Pi\u00f9 in dettaglio il sistema \u00e8 in parte basato sulla tecnologia RFId mediante la quale \u00e8 in grado di identificare il personale in ingresso negli impianti, stabilimenti e cantieri tramite un badge personale con tag RFId uHF. Chiaramente una mancanza nei DPI indossati, produce un allarme che pu\u00f2 essere segnalato in diverse modalit\u00e0 tra cui: SmS, email, Semafori, Buzzer, messaggi su Computer di Varco. Inoltre il sistema \u00e8 capace di leggere degli appositi Tag associati ai DPI, permettendo in tempo reale di confrontarne gli identificativi con i DPI attesi in funzione dei permessi di lavoro (work permit). La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. L\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. 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Ogni transponder viene identificato in modo univoco grazie ad un codice memorizzato nel proprio microchip e pu\u00f2 assumere qualunque forma desiderata, essere esposto a condizioni esterne particolari o essere rivestito con il materiale pi\u00f9 idoneo al tipo di utilizzo che si vuole fare dell\u2019oggetto su cui il transponder \u00e8 applicato. L\u2019RFId non \u00e8 una tecnologia relativamente \u201cmoderna\u201d poich\u00e9 nasce durante la Seconda Guerra mondiale in ambito militare, utilizzata per distinguere gli aerei amici da quelli nemici. I transponder di allora erano molto costosi e di notevoli dimensioni, per questo l\u2019utilizzo dell\u2019RFId era destinato solamente a scopi militari. I progressi tecnologici degli ultimi vent\u2019anni e le produzioni di massa hanno reso possibile la creazione a basso costo di transponder di dimensioni ridottissime (anche pochi millimetri). La tecnologia RFId \u00e8 stata quindi adottata in numerosi campi riscontrando sempre un grande successo. Si possono ricordare per esempio il Telepass, lo skipass, l\u2019identificazione degli animali e i sistemi di antitaccheggio dei supermercati: applicazioni gi\u00e0 molto diffuse in tutto il mondo. La continua nascita di nuovi standard internazionali che regolamentano l\u2019utilizzo dei transponder e il continuo abbassamento dei prezzi sono oggi determinanti per l\u2019effettiva realizzazione del progetto \u201cThe Internet of the Things\u201d, secondo il quale ogni oggetto al mondo sar\u00e0 dotato di un transponder. Sulla base di questo concetto e grazie alla costante ricerca di innovazione e alla domanda crescente di prodotti destinati alla sicurezza antinfortunistica \u00e8 stato messo a punto il primo sistema elettronico automatico per la verifica delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI), che utilizza ed integra la tecnologia RFId nei cantieri industriali e civili unitamente alle pi\u00f9 moderne tecniche di riconoscimento visuale. La soluzione descritta \u00e8 allettante per tutti i responsabili della sicurezza poich\u00e9, grazie a questa tecnologia, chiunque si rechi sul posto di lavoro indossando dispositivi di protezione individuale nell\u2019area di accesso viene sottoposto a una scansione automatica senza contatto semplicemente attraversando un varco elettronico. In questo modo viene verificato se i dispositivi di protezione individuale indossati sono consoni, in condizioni adeguate e fra loro compatibili. Il numero di infortuni, le giornate di malattia e i casi di malattie professionali dovrebbero cos\u00ec retrocedere spontaneamente ad un livello finora mai raggiunto. Il sistema comunemente denominato \u201cDPI Visual Analyzer\u201d ha come caratteristica fondamentala quella di essere facilmente installabile ed utilizzabile in qualsiasi cantiere industriale e civile. Di fatto la soluzione descritta consiste in un varco elettronico tecnologicamente avanzato da installare in prossimit\u00e0 dei punti di accesso alle zone di lavoro (tipicamente ponteggi e costruzioni comunemente presenti nei cantieri industriali e civili) unitamente a delle particolari telecamere industriali dotate di sistemi di ripresa ad alta risoluzione. Il sistema \u00e8 corredato da una piattaforma software personalizzabile che permette al responsabile del cantiere di applicare tutte le policy di sicurezza nel rispetto delle vigenti normative. In particolare \u00e8 possibile specificare ed identificare le seguenti variabili: riconoscimento visuale del lavoratore, DPI richiesti, verifica scadenza DPI, eventuali sensori per Gas nocivi. Una volta impostate le regole, \u00e8 sufficiente che l\u2019operaio di turno dotato di tutto l\u2019equipaggiamento ed in regola col permesso di lavoro attraversi uno specifico varco in cui \u00e8 installato il DPI Visual Analyzer per far s\u00ec che questi verifichi in automatico ed in pochi istanti la congruenza tra quanto rilevato e quanto specificato dalle policy dettate dal responsabile per la sicurezza. Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario integrare dei tag RFId in ogni DPI o dispositivo che dovr\u00e0 essere controllato. La soluzione descritta permette di ottimizzare i tempi di accesso ai cantieri nel rispetto delle regole massimizzando le condizioni di sicurezza con cui gli operai e i tecnici andranno ad operare. In pi\u00f9, grazie al riconoscimento visuale del lavoratore, \u00e8 possibile individuare tutti quei casi in cui operai non autorizzati adoperino i permessi di lavoro e DPI di altre persone. Pi\u00f9 in dettaglio il sistema \u00e8 in parte basato sulla tecnologia RFId mediante la quale \u00e8 in grado di identificare il personale in ingresso negli impianti, stabilimenti e cantieri tramite un badge personale con tag RFId uHF. Chiaramente una mancanza nei DPI indossati, produce un allarme che pu\u00f2 essere segnalato in diverse modalit\u00e0 tra cui: SmS, email, Semafori, Buzzer, messaggi su Computer di Varco. Inoltre il sistema \u00e8 capace di leggere degli appositi Tag associati ai DPI, permettendo in tempo reale di confrontarne gli identificativi con i DPI attesi in funzione dei permessi di lavoro (work permit). La piattaforma integra al suo interno la possibilit\u00e0 di gestire i permessi di lavoro in formato elettronico offrendo di fatto una funzionalit\u00e0 innovativa che permette di gestire i permessi di lavoro in modo del tutto automatico eliminando tutto il materiale cartaceo e quindi riducendone i tempi di gestione a favore di una maggiore efficienza. I dati ottenuti acquisiti al passaggio di ogni operaio sono gestiti da una centrale operativa che mediante un apposito software provvede alla loro memorizzazione in un database a fini statistici ed assicurativi rappresentando di fatto una sorta di black box da utilizzare nel malaugurato caso di incidente antinfortunistico. La soluzione descritta di fatto \u00e8 una infrastruttura professionale studiata per raggiungere la massima efficienza per quanto riguarda la capacit\u00e0 di identificazione dei DPI garantendo: \r\n\u2022 Ripetibilit\u00e0 e stabilit\u00e0; \r\n\u2022 Velocit\u00e0 di lettura; \r\n\u2022 Lettura di pi\u00f9 tag contemporanei; \r\n\u2022 Generazione di alert multicanale in tempo reale; \r\n\u2022 Scalabilit\u00e0 e modularit\u00e0 dei sistemi; \r\n\u2022 Produzione di reports personalizzati automatici; \r\n\u2022 Integrazione con i sistemi informatici aziendali pre-esistenti; \r\n\u2022 Integrazione con le varie piattaforme HW di controllo accessi pre-esistenti. \r\nL\u2019architettura descritta grazie alla sua modularit\u00e0 \u00e8 stata studiata per una semplice installazione. Pu\u00f2 essere implementata sia in versione \u201cmanuale\u201d mediante lettori portatili poco costosi o in versione \u201cautomatica\u201d tramite veri e propri varchi di ingresso e uscita. Il sistema prevede che ad ogni DPI sia associato un tag RFId. L\u2019associazione DPI \u2013 tag, avviene mediante appositi lettori\/codificatori. Ogni DPI al fine di poter essere identificato dal sistema deve essere gi\u00e0 dotato di un tag RFId uHF ISO 190006-c opportunamente pre-codificato), oppure possono essere forniti degli appositi tag RFId da codificare manualmente da applicare ai DPI preesistenti. I tag applicabili ai DPI non forniti, sono di natura diversa in funzione del DPI a cui vanno applicati, per esempio: \r\n\u2022 Tag in etichetta di stoffa, applicabili in giacche, guanti, scarpe; \r\n\u2022 Tag in formato ISO Card, integrato o applicabile su badge pre-esistenti; \r\n\u2022 Tag in PVC da applicare negli occhiali e piccoli dispositivi; \r\n\u2022 Tag rivestiti al silicone da applicare su tutti i DPI che dopo il loro utilizzo sono soggetti a lavaggio industriale ad alta temperatura. \r\nDPI Visual Analyzer attualmente \u00e8 installato presso diversi stabilimenti e raffinerie del territorio Italiano ed estero.","keywords":[{"label":"construction safety","value":"construction safety"},{"label":"industrial safety","value":"industrial safety"},{"label":"rfid applications","value":"rfid applications"},{"label":"radio-frequency identification","value":"radio-frequency identification"},{"label":"randieri","value":"randieri"},{"label":"intellisystem","value":"intellisystem"}],"keyphrases":null,"primary_term":null,"canonical_url":null,"og_title":"","og_description":"","og_object_type":"article","og_image_type":"default","og_image_url":null,"og_image_width":null,"og_image_height":null,"og_image_custom_url":null,"og_image_custom_fields":null,"og_video":"","og_custom_url":null,"og_article_section":"","og_article_tags":"","twitter_use_og":false,"twitter_card":"summary_large_image","twitter_image_type":"default","twitter_image_url":null,"twitter_image_custom_url":null,"twitter_image_custom_fields":null,"twitter_title":null,"twitter_description":null,"schema":{"blockGraphs":[],"customGraphs":[],"default":{"data":{"Article":[],"Course":[],"Dataset":[],"FAQPage":[],"Movie":[],"Person":[],"Product":[],"ProductReview":[],"Car":[],"Recipe":[],"Service":[],"SoftwareApplication":[],"WebPage":[]},"graphName":"","isEnabled":true},"graphs":[],"defaultGraph":"","defaultPostTypeGraph":""},"schema_type":null,"schema_type_options":null,"pillar_content":false,"robots_default":true,"robots_noindex":false,"robots_noarchive":false,"robots_nosnippet":false,"robots_nofollow":false,"robots_noimageindex":false,"robots_noodp":false,"robots_notranslate":false,"robots_max_snippet":null,"robots_max_videopreview":null,"robots_max_imagepreview":"large","priority":null,"frequency":null,"location":null,"local_seo":null,"breadcrumb_settings":null,"limit_modified_date":false,"open_ai":null,"ai":null,"created":"2021-01-13 11:55:58","updated":"2026-04-01 20:08:39","seo_analyzer_scan_date":null,"focus_keyword":null,"additional_keywords":null,"truseo_locale":null},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4970"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4970\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20391,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4970\/revisions\/20391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}