{"id":2520,"date":"2026-04-01T21:36:00","date_gmt":"2026-04-01T19:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intellisystem.it\/?p=2520"},"modified":"2026-04-01T21:36:00","modified_gmt":"2026-04-01T19:36:00","slug":"un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\/","title":{"rendered":"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti"},"content":{"rendered":"<h6 style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span class=\"underline\">Oltre il mobile, il computing e l&#8217;embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera; quello dei device e dei sistemi intelligenti&#8230;<\/span><\/em><\/strong><\/h6>\n<div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <strong>Cristian Randieri<\/strong>, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies; <strong>Tony Spizzichino<\/strong>, Ceo RF technologies di Telit; <strong>Jens Wiegand<\/strong>, vice president and general manager strategic marketing di Wind River<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. Gli utenti, consumatori e aziende, gi\u00e0 oggi si aspettano un&#8217;esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\u00e0 a questa esigenza, pi\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l&#8217;embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\u00e0 nell&#8217;ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire &#8220;numeri da capogiro&#8221; e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po&#8217; in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all&#8217;esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull&#8217;evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l&#8217;uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president &amp; Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_____<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di seguito riportiamo l&#8217;estratto dell&#8217;articolo riguardante le risposte date da parte del nostro Presidente e CEO Cristian Randieri<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1) \u00a0Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o &#8220;social&#8221; che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso?\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall&#8217;altro sia le persone sia le informa\u00adzioni e le tecnologie sono sempre pi\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l&#8217;uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2) \u00a0Avete esempi di prodotti\/soluzioni su cui volete portare l&#8217;attenzione?\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo\u00a0 lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi \u00a0di\u00a0 Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione\u00a0 semantica dell&#8217;informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza. La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite\u00a0 umane\u00a0 intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le \u00a0potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto \u00a0all&#8217;independent\u00a0 living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli \u00a0anziani. Ad esempio\u00a0\u00a0 potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani\u00a0 nella\u00a0 loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione\u00a0 semantica\u00a0 dell&#8217;informazione\u00a0 proveniente\u00a0 dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni \u00a0tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter \u00a0gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"real3dflipbook\" id=\"72_6ab6b8001558d\" style=\"position:absolute;\"><\/div><script type=\"application\/json\" class=\"real3dflipbook-options\" data-book-id=\"72_6ab6b8001558d\">{\"id\":\"72\",\"name\":\"72 EONews 564 Maggio 2013 - Tavola Rotonda Sistemi intelligenti\",\"pages\":[{\"title\":\"\",\"src\":\"\",\"thumb\":\"\",\"htmlContent\":\"\"},{\"title\":\"\",\"src\":\"\",\"thumb\":\"\",\"htmlContent\":\"\"},{\"title\":\"\",\"src\":\"\",\"thumb\":\"\",\"htmlContent\":\"\"},{\"title\":\"\",\"src\":\"\",\"thumb\":\"\",\"htmlContent\":\"\"}],\"submit\":\"Save 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caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a \u00a0quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web \u00a02.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni \u00a0schemi di knowledge management system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall&#8217;adoperare le \u00a0pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location\u00a0 fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l&#8217;aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che \u00a0dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri \u00a0della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) \u00a0che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00advinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00adblemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time\u00a0 provenienti\u00a0 dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione \u00a0di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e \u00a0possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. \u00a0Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un&#8217;adeguata larghezza di banda sui\u00a0 dispositivi mobili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4) \u00a0Mano a mano che cresce l&#8217;intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel\u00a0 ruolo dei vari player della catena di fornitura?\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in\u00a0 continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale\u00a0 come un tempo, ma prevede l&#8217;interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i\u00a0 distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&amp;D.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><div class=\"white-space\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"underline\">Tavola Rotonda &#8211; <em>EONews<\/em>\u00a0N. 564 (Maggio 2013), a cura di Francesca Prandi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per scaricare l&#8217;articolo pubblicato sulla rivista seguire il link riportato di seguito <em><a href=\"http:\/\/www.intellisystem.it\/portfolio\/eonews-maggio-2013\/\" rel=\"nofollow\">\u00a0http:\/\/www.intellisystem.it\/portfolio\/eonews-maggio-2013\/<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre il mobile, il computing e l&#8217;embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera; quello dei device e dei sistemi intelligenti&#8230; Con Cristian Randieri, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1884,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[140],"tags":[136,137,138],"class_list":["post-2520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-business-analysis","tag-business-development","tag-smart-systems"],"aioseo_notices":[],"aioseo_head":"\n\t\t<!-- All in One SEO 5.0.1.1 - aioseo.com -->\n\t<meta name=\"description\" content=\"con Cristian Randieri, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies (randieri@intellisystem.it www.intellisystem.it); Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River ----- Oltre il mobile, il computing e l&#039;embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. Gli utenti, consumatori e aziende, gi\u00e0 oggi si aspettano un&#039;esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\u00e0 a questa esigenza, pi\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l&#039;embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\u00e0 nell&#039;ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire &quot;numeri da capogiro&quot; e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po&#039; in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all&#039;esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull&#039;evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l&#039;uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president &amp; Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River. EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o &quot;socia!&quot; che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: &quot;Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall&#039;inizio l&#039;M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l&#039;invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \u00e8 un esempio di interazione uomo\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\u00ec via. Siamo convinti che si assister\u00e0 a un&#039;evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata&quot;. Jens Wiegand: &quot;Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell&#039;evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i &quot;Big Data&quot; e gli analytics. Tutta la catena del valore \u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. Oggi le aziende stanno investendo per rendere possibile tutto questo, anche se ci\u00f2 avviene in modo non uniforme in tutte le aree. \u00c8 ancora enorme la frammentazione e moltissime sono le complessit\u00e0; questi problemi devono essere almeno in parte ridimensionati per riuscire a porre sotto controllo le spese e accrescere il time-to-market rimanendo nei budget&quot;. Cristian Randieri: &quot;Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall&#039;altro sia le persone sia le informa\u00ad zioni e le tecnologie sono sempre pi\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l&#039;uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato&quot;. EONEWS: Avete esempi di prodotti\/soluzioni su cui volete portare l&#039;attenzione? Je ns Wiegand: &quot;Specificatamente per il M2M, lo scorso anno abbiamo introdotto la Wind River lntelligent Device Platform, che \u00e8 un ambiente completo di sviluppo software pensato per rispondere a tre priorit\u00e0 dei clienti: connettivit\u00e0, maneggevolezza, sicurezza. La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati&quot;. Cristian Randieri: &quot;Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell&#039;informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all&#039;independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell&#039;informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori&quot;. EONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: &quot;Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all&#039;ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all&#039;energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di &#039;Energy Harvesting&#039; pi\u00f9 avanzate&quot;. Jens Wiegand: &quot;Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, &quot;M2M o cloud embedded&quot;, analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest&#039;area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)&quot;. Cristian Randieri: &quot;A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall&#039;adoperare le pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l&#039;aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un&#039;adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili&quot;. EONEWS: Mano a mano che cresce l&#039;intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: &quot;L&#039;aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell&#039;M2M&#039;&#039;. Jens Wiegand: &quot;Al crescere dell&#039;intelligenza nella M2M, la supply chain potr\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell&#039;interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l&#039;adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull&#039;asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree&quot;. Cristian Randieri: &quot;A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale come un tempo, ma prevede l&#039;interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&amp;D&quot;.\" \/>\n\t<meta name=\"robots\" content=\"max-image-preview:large\" \/>\n\t<meta name=\"author\" content=\"Cristian Randieri\"\/>\n\t<meta name=\"google-site-verification\" content=\"7NMwsp-N3LHX1jBoRKAjMfXze3ZZVT66ZEDEbn1CTdY\" \/>\n\t<meta name=\"msvalidate.01\" content=\"74F4813546CEAE7E320FAA10BCCB41D3\" \/>\n\t<meta name=\"p:domain_verify\" content=\"81b78776d14b78cb35a05343ddb0f2f8\" \/>\n\t<meta name=\"keywords\" content=\"business analysis,business development,smart systems,mobile,computing,embedded,device,sistemi intelligenti,intelligent systems,randieri,m2m,interviste\" \/>\n\t<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\/\" \/>\n\t<meta name=\"generator\" content=\"All in One SEO (AIOSEO) 5.0.1.1\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:site_name\" content=\"Intellisystem Technologies\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:title\" content=\"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:description\" content=\"con Cristian Randieri, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies (randieri@intellisystem.it www.intellisystem.it); Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River ----- Oltre il mobile, il computing e l&#039;embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. Gli utenti, consumatori e aziende, gi\u00e0 oggi si aspettano un&#039;esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\u00e0 a questa esigenza, pi\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l&#039;embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\u00e0 nell&#039;ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire &quot;numeri da capogiro&quot; e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po&#039; in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all&#039;esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull&#039;evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l&#039;uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president &amp; Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River. EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o &quot;socia!&quot; che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: &quot;Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall&#039;inizio l&#039;M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l&#039;invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \u00e8 un esempio di interazione uomo\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\u00ec via. Siamo convinti che si assister\u00e0 a un&#039;evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata&quot;. Jens Wiegand: &quot;Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell&#039;evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i &quot;Big Data&quot; e gli analytics. Tutta la catena del valore \u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. Oggi le aziende stanno investendo per rendere possibile tutto questo, anche se ci\u00f2 avviene in modo non uniforme in tutte le aree. \u00c8 ancora enorme la frammentazione e moltissime sono le complessit\u00e0; questi problemi devono essere almeno in parte ridimensionati per riuscire a porre sotto controllo le spese e accrescere il time-to-market rimanendo nei budget&quot;. Cristian Randieri: &quot;Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall&#039;altro sia le persone sia le informa\u00ad zioni e le tecnologie sono sempre pi\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l&#039;uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato&quot;. EONEWS: Avete esempi di prodotti\/soluzioni su cui volete portare l&#039;attenzione? Je ns Wiegand: &quot;Specificatamente per il M2M, lo scorso anno abbiamo introdotto la Wind River lntelligent Device Platform, che \u00e8 un ambiente completo di sviluppo software pensato per rispondere a tre priorit\u00e0 dei clienti: connettivit\u00e0, maneggevolezza, sicurezza. La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati&quot;. Cristian Randieri: &quot;Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell&#039;informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all&#039;independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell&#039;informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori&quot;. EONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: &quot;Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all&#039;ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all&#039;energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di &#039;Energy Harvesting&#039; pi\u00f9 avanzate&quot;. Jens Wiegand: &quot;Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, &quot;M2M o cloud embedded&quot;, analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest&#039;area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)&quot;. Cristian Randieri: &quot;A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall&#039;adoperare le pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l&#039;aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un&#039;adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili&quot;. EONEWS: Mano a mano che cresce l&#039;intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: &quot;L&#039;aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell&#039;M2M&#039;&#039;. Jens Wiegand: &quot;Al crescere dell&#039;intelligenza nella M2M, la supply chain potr\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell&#039;interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l&#039;adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull&#039;asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree&quot;. Cristian Randieri: &quot;A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale come un tempo, ma prevede l&#039;interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&amp;D&quot;.\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\/\" \/>\n\t\t<meta property=\"fb:app_id\" content=\"928537610592511\" \/>\n\t\t<meta property=\"fb:admins\" content=\"100009340067462\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:secure_url\" content=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"700\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"536\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"business analysis\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"business development\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"smart systems\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"mobile\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"computing\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"embedded\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"device\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"sistemi intelligenti\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"intelligent systems\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"randieri\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"m2m\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:tag\" content=\"interviste\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-04-01T19:36:00+00:00\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-01T19:36:00+00:00\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/intellisystem\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:site\" content=\"@C_Randieri\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:title\" content=\"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:description\" content=\"con Cristian Randieri, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies (randieri@intellisystem.it www.intellisystem.it); Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River ----- Oltre il mobile, il computing e l&#039;embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. Gli utenti, consumatori e aziende, gi\u00e0 oggi si aspettano un&#039;esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\u00e0 a questa esigenza, pi\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l&#039;embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\u00e0 nell&#039;ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire &quot;numeri da capogiro&quot; e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po&#039; in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all&#039;esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull&#039;evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l&#039;uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president &amp; Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River. EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o &quot;socia!&quot; che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: &quot;Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall&#039;inizio l&#039;M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l&#039;invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \u00e8 un esempio di interazione uomo\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\u00ec via. Siamo convinti che si assister\u00e0 a un&#039;evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata&quot;. Jens Wiegand: &quot;Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell&#039;evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i &quot;Big Data&quot; e gli analytics. Tutta la catena del valore \u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. Oggi le aziende stanno investendo per rendere possibile tutto questo, anche se ci\u00f2 avviene in modo non uniforme in tutte le aree. \u00c8 ancora enorme la frammentazione e moltissime sono le complessit\u00e0; questi problemi devono essere almeno in parte ridimensionati per riuscire a porre sotto controllo le spese e accrescere il time-to-market rimanendo nei budget&quot;. Cristian Randieri: &quot;Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall&#039;altro sia le persone sia le informa\u00ad zioni e le tecnologie sono sempre pi\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l&#039;uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato&quot;. EONEWS: Avete esempi di prodotti\/soluzioni su cui volete portare l&#039;attenzione? Je ns Wiegand: &quot;Specificatamente per il M2M, lo scorso anno abbiamo introdotto la Wind River lntelligent Device Platform, che \u00e8 un ambiente completo di sviluppo software pensato per rispondere a tre priorit\u00e0 dei clienti: connettivit\u00e0, maneggevolezza, sicurezza. La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati&quot;. Cristian Randieri: &quot;Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell&#039;informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all&#039;independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell&#039;informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori&quot;. EONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: &quot;Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all&#039;ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all&#039;energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di &#039;Energy Harvesting&#039; pi\u00f9 avanzate&quot;. Jens Wiegand: &quot;Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, &quot;M2M o cloud embedded&quot;, analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest&#039;area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)&quot;. Cristian Randieri: &quot;A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall&#039;adoperare le pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l&#039;aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un&#039;adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili&quot;. EONEWS: Mano a mano che cresce l&#039;intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: &quot;L&#039;aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell&#039;M2M&#039;&#039;. Jens Wiegand: &quot;Al crescere dell&#039;intelligenza nella M2M, la supply chain potr\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell&#039;interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l&#039;adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull&#039;asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree&quot;. Cristian Randieri: &quot;A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale come un tempo, ma prevede l&#039;interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&amp;D&quot;.\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@C_Randieri\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Copertine Pulse\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg\" \/>\n\t\t<script type=\"application\/ld+json\" class=\"aioseo-schema\">\n\t\t\t{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\\\/#article\",\"name\":\"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti\",\"headline\":\"Un nuovo mercato quello dei Sistemi 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tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. Gli utenti, consumatori e aziende, gi\\u00e0 oggi si aspettano un'esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\\u00e0 a questa esigenza, pi\\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l'embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\\u00e0 nell'ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \\u00c8 proprio il caso di dire \\\"numeri da capogiro\\\" e opportunit\\u00e0 di mercato da non perdere un po' in tutte le aree, dalle citt\\u00e0 intelligenti (pensiamo all'esplosione delle grandi citt\\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull'evoluzione verso dispositivi sempre pi\\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l'uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president & Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River. EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o \\\"socia!\\\" che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: \\\"Il termine Machine to Machine (M2M) \\u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall'inizio l'M2M \\u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l'invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \\u00e8 un esempio di interazione uomo\\\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\\u00ec via. Siamo convinti che si assister\\u00e0 a un'evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata\\\". Jens Wiegand: \\\"Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell'evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i \\\"Big Data\\\" e gli analytics. Tutta la catena del valore \\u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\\u00f9 intelligenti, pi\\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. Oggi le aziende stanno investendo per rendere possibile tutto questo, anche se ci\\u00f2 avviene in modo non uniforme in tutte le aree. \\u00c8 ancora enorme la frammentazione e moltissime sono le complessit\\u00e0; questi problemi devono essere almeno in parte ridimensionati per riuscire a porre sotto controllo le spese e accrescere il time-to-market rimanendo nei budget\\\". Cristian Randieri: \\\"Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall'altro sia le persone sia le informa\\u00ad zioni e le tecnologie sono sempre pi\\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l'uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato\\\". EONEWS: Avete esempi di prodotti\\\/soluzioni su cui volete portare l'attenzione? Je ns Wiegand: \\\"Specificatamente per il M2M, lo scorso anno abbiamo introdotto la Wind River lntelligent Device Platform, che \\u00e8 un ambiente completo di sviluppo software pensato per rispondere a tre priorit\\u00e0 dei clienti: connettivit\\u00e0, maneggevolezza, sicurezza. La connettivit\\u00e0 di reti wireless e cablate \\u00e8 semplificata, accelerando cos\\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \\u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \\u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati\\\". Cristian Randieri: \\\"Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\\u2019idea base \\u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell'informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \\u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all'independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell'informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\\u00e0 registrata dai vari sensori\\\". EONEWS:A livello tecnologico qual\\u00ec sono le pi\\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: \\\"Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\\u00e0 in attuazione all'ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\\u00e0 vita a uno scenario molto pi\\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \\u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\\u00e0 di un collegamento diretto all'energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di 'Energy Harvesting' pi\\u00f9 avanzate\\\". Jens Wiegand: \\\"Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, \\\"M2M o cloud embedded\\\", analytics, supply chain e cos\\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest'area la capacit\\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\\u00f2 impattare sulla possibilit\\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\\u00f9)\\\". Cristian Randieri: \\\"A livello tecnologico la sfida pi\\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\\u00e0 secondo i pi\\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\\u00f2 prescindere dall'adoperare le pi\\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l'aspetto pi\\u00f9 importante di una comunit\\u00e0 dispositivo-persona \\u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\\u00ad blemi pi\\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\\u00e0 la capacit\\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\\u00f9 limitante sar\\u00e0 la disponibilit\\u00e0 di un'adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili\\\". EONEWS: Mano a mano che cresce l'intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: \\\"L'aumentata complessit\\u00e0 potrebbe richiedere investi\\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \\u00e8 la necessit\\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell'M2M''. Jens Wiegand: \\\"Al crescere dell'intelligenza nella M2M, la supply chain potr\\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell'interoperabilit\\u00e0. Pi\\u00f9 in generale direi che con l'adozione dei sistemi M2M il business riuscir\\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull'asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree\\\". Cristian Randieri: \\\"A tutti i player \\u00e8 richiesta la capacit\\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\\u00e0 sempre pi\\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \\u00e8 ardua poich\\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \\u00e8 pi\\u00f9 settoriale come un tempo, ma prevede l'interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&D\\\".\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/#website\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\\\/#breadcrumblist\"},\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/author\\\/randieri\\\/#author\"},\"creator\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/author\\\/randieri\\\/#author\"},\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/Intellisystem\\\/wp-content\\\/uploads\\\/Copertine Riviste\\\/Copertine Pulse\\\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\\\/#mainImage\",\"width\":700,\"height\":536,\"caption\":\"EO News Maggio 2013 Report Sistemi intelligenti - Intellisystem Technologies\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\\\/#mainImage\"},\"datePublished\":\"2026-04-01T21:36:00+02:00\",\"dateModified\":\"2026-04-01T21:36:00+02:00\"},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/\",\"name\":\"Intellisystem Technologies\",\"description\":\"Scienza e tecnologia al tuo servizio!\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.intellisystem.it\\\/it\\\/#organization\"}}]}\n\t\t<\/script>\n\t\t<!-- All in One SEO -->\n\n","aioseo_head_json":{"title":"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti","description":"con Cristian Randieri, president & Ceo di Intellisystem Technologies (randieri@intellisystem.it www.intellisystem.it); Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River ----- Oltre il mobile, il computing e l'embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. Gli utenti, consumatori e aziende, gi\u00e0 oggi si aspettano un'esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\u00e0 a questa esigenza, pi\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l'embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\u00e0 nell'ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire \"numeri da capogiro\" e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po' in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all'esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull'evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l'uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president & Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River. EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o \"socia!\" che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: \"Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall'inizio l'M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l'invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \u00e8 un esempio di interazione uomo\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\u00ec via. Siamo convinti che si assister\u00e0 a un'evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata\". Jens Wiegand: \"Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell'evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i \"Big Data\" e gli analytics. Tutta la catena del valore \u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. Oggi le aziende stanno investendo per rendere possibile tutto questo, anche se ci\u00f2 avviene in modo non uniforme in tutte le aree. \u00c8 ancora enorme la frammentazione e moltissime sono le complessit\u00e0; questi problemi devono essere almeno in parte ridimensionati per riuscire a porre sotto controllo le spese e accrescere il time-to-market rimanendo nei budget\". Cristian Randieri: \"Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall'altro sia le persone sia le informa\u00ad zioni e le tecnologie sono sempre pi\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l'uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato\". EONEWS: Avete esempi di prodotti\/soluzioni su cui volete portare l'attenzione? Je ns Wiegand: \"Specificatamente per il M2M, lo scorso anno abbiamo introdotto la Wind River lntelligent Device Platform, che \u00e8 un ambiente completo di sviluppo software pensato per rispondere a tre priorit\u00e0 dei clienti: connettivit\u00e0, maneggevolezza, sicurezza. La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati\". Cristian Randieri: \"Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell'informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all'independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell'informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori\". EONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: \"Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all'ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all'energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di 'Energy Harvesting' pi\u00f9 avanzate\". Jens Wiegand: \"Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, \"M2M o cloud embedded\", analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest'area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)\". Cristian Randieri: \"A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall'adoperare le pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l'aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un'adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili\". EONEWS: Mano a mano che cresce l'intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: \"L'aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell'M2M''. Jens Wiegand: \"Al crescere dell'intelligenza nella M2M, la supply chain potr\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell'interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l'adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull'asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree\". Cristian Randieri: \"A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. 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Gli utenti, consumatori e aziende, gi\u00e0 oggi si aspettano un'esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\u00e0 a questa esigenza, pi\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l'embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\u00e0 nell'ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire \"numeri da capogiro\" e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po' in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all'esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull'evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l'uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president & Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River. EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o \"socia!\" che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: \"Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall'inizio l'M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l'invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \u00e8 un esempio di interazione uomo\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\u00ec via. Siamo convinti che si assister\u00e0 a un'evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata\". Jens Wiegand: \"Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell'evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i \"Big Data\" e gli analytics. Tutta la catena del valore \u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. Oggi le aziende stanno investendo per rendere possibile tutto questo, anche se ci\u00f2 avviene in modo non uniforme in tutte le aree. \u00c8 ancora enorme la frammentazione e moltissime sono le complessit\u00e0; questi problemi devono essere almeno in parte ridimensionati per riuscire a porre sotto controllo le spese e accrescere il time-to-market rimanendo nei budget\". Cristian Randieri: \"Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall'altro sia le persone sia le informa\u00ad zioni e le tecnologie sono sempre pi\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l'uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato\". EONEWS: Avete esempi di prodotti\/soluzioni su cui volete portare l'attenzione? Je ns Wiegand: \"Specificatamente per il M2M, lo scorso anno abbiamo introdotto la Wind River lntelligent Device Platform, che \u00e8 un ambiente completo di sviluppo software pensato per rispondere a tre priorit\u00e0 dei clienti: connettivit\u00e0, maneggevolezza, sicurezza. La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati\". Cristian Randieri: \"Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell'informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all'independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell'informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori\". EONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: \"Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all'ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all'energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di 'Energy Harvesting' pi\u00f9 avanzate\". Jens Wiegand: \"Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, \"M2M o cloud embedded\", analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest'area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)\". Cristian Randieri: \"A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall'adoperare le pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l'aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un'adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili\". EONEWS: Mano a mano che cresce l'intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: \"L'aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell'M2M''. Jens Wiegand: \"Al crescere dell'intelligenza nella M2M, la supply chain potr\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell'interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l'adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull'asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree\". Cristian Randieri: \"A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale come un tempo, ma prevede l'interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&D\".","inLanguage":"it-IT","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/#website"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\/#breadcrumblist"},"author":{"@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/author\/randieri\/#author"},"creator":{"@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/author\/randieri\/#author"},"image":{"@type":"ImageObject","url":"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Copertine Pulse\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg","@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\/#mainImage","width":700,"height":536,"caption":"EO News Maggio 2013 Report Sistemi intelligenti - Intellisystem Technologies"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\/#mainImage"},"datePublished":"2026-04-01T21:36:00+02:00","dateModified":"2026-04-01T21:36:00+02:00"},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/#website","url":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/","name":"Intellisystem Technologies","description":"Scienza e tecnologia al tuo servizio!","inLanguage":"it-IT","publisher":{"@id":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/#organization"}}]},"og:locale":"it_IT","og:site_name":"Intellisystem Technologies","og:type":"article","og:title":"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti","og:description":"con Cristian Randieri, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies (randieri@intellisystem.it www.intellisystem.it); Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River ----- Oltre il mobile, il computing e l'embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. 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EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o &quot;socia!&quot; che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: &quot;Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall'inizio l'M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l'invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \u00e8 un esempio di interazione uomo\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\u00ec via. Siamo convinti che si assister\u00e0 a un'evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata&quot;. Jens Wiegand: &quot;Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell'evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i &quot;Big Data&quot; e gli analytics. Tutta la catena del valore \u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. 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La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati&quot;. Cristian Randieri: &quot;Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell'informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all'independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell'informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori&quot;. EONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: &quot;Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all'ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all'energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di 'Energy Harvesting' pi\u00f9 avanzate&quot;. Jens Wiegand: &quot;Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, &quot;M2M o cloud embedded&quot;, analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest'area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)&quot;. Cristian Randieri: &quot;A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall'adoperare le pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l'aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un'adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili&quot;. EONEWS: Mano a mano che cresce l'intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: &quot;L'aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell'M2M''. Jens Wiegand: &quot;Al crescere dell'intelligenza nella M2M, la supply chain potr\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell'interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l'adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull'asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree&quot;. Cristian Randieri: &quot;A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale come un tempo, ma prevede l'interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&amp;D&quot;.","og:url":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/un-nuovo-mercato-quello-dei-sistemi-intelligenti\/","fb:app_id":"928537610592511","fb:admins":"100009340067462","og:image":"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg","og:image:secure_url":"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine%20Riviste\/Copertine%20Pulse\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg","og:image:width":700,"og:image:height":536,"article:tag":["business analysis","business development","smart systems","mobile","computing","embedded","device","sistemi intelligenti","intelligent systems","randieri","m2m","interviste"],"article:published_time":"2026-04-01T19:36:00+00:00","article:modified_time":"2026-04-01T19:36:00+00:00","article:publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/intellisystem","twitter:card":"summary_large_image","twitter:site":"@C_Randieri","twitter:title":"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti","twitter:description":"con Cristian Randieri, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies (randieri@intellisystem.it www.intellisystem.it); Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River ----- Oltre il mobile, il computing e l'embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti IDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. Gli utenti, consumatori e aziende, gi\u00e0 oggi si aspettano un'esperienza trasversale a tutti i tipi di device che utilizzano e il nuovo mercato risponder\u00e0 a questa esigenza, pi\u00f9 o meno manifesta, connettendoli attraverso una moltitudine di dispositivi, machine to machine e reti cloud personalizzate, sicure e seamless. Nel periodo 2010- 2015 la crescita media annua dei volumi mondiali di sistemi intelligenti (incluso l'embedded ed esclusi i PC e i cellulari) risulter\u00e0 nell'ordine del 24% (IDC Febbraio 2012) e il valore passer\u00e0 dai 520 miliardi di dollari a ben 1,2 trilioni. Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire &quot;numeri da capogiro&quot; e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po' in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all'esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull'evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l'uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president &amp; Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River. EONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o &quot;socia!&quot; che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso? Tony Spizzichino: &quot;Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall'inizio l'M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. Il sistema di allarme installato in casa che aggiorna gli inquilini attraverso l'invio di sms o mms e consente loro di configurare e attivare il sistema da remoto \u00e8 un esempio di interazione uomo\/macchina. Altri esempi: i sistemi Smart Home, i contatori intelligenti e cos\u00ec via. Siamo convinti che si assister\u00e0 a un'evoluzione continua e che le macchine saranno sempre pi\u00f9 in grado di sfruttare il potere computazionale delle piattaforme per comunicare in modo pi\u00f9 sofisticato. Le applicazioni M2M interagiscono con le persone alcune volte direttamente, altre volte dopo una elaborazione dei dati in forma semplice o aggregata&quot;. Jens Wiegand: &quot;Direi che oggi ci troviamo nella fase iniziale dell'evoluzione del M2M nella combinazione con il cloud, i &quot;Big Data&quot; e gli analytics. Tutta la catena del valore \u00e8 in fermento per trasformare i propri modelli di business con soluzioni M2M-centriche, che avranno come risultato un miglioramento della produttivit\u00e0 e consentiranno servizi avanzati, mentre crescer\u00e0 la comprensione di come utilizzare le risorse e i nuovi asset per prendere decisioni pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 rapidamente e in modo dinamico. Oggi le aziende stanno investendo per rendere possibile tutto questo, anche se ci\u00f2 avviene in modo non uniforme in tutte le aree. \u00c8 ancora enorme la frammentazione e moltissime sono le complessit\u00e0; questi problemi devono essere almeno in parte ridimensionati per riuscire a porre sotto controllo le spese e accrescere il time-to-market rimanendo nei budget&quot;. Cristian Randieri: &quot;Se da un lato le informazioni scambiate in modo Peer to Peer mediante i social network e il pervasive computing si stanno combinando per creare dei nuovi modelli di collaborazione e di decision making, dall'altro sia le persone sia le informa\u00ad zioni e le tecnologie sono sempre pi\u00f9 interconnesse, distribuite e pervasive favorendo la convergenza tra mondo fisico e virtuale. Da tutto ci\u00f2 scaturisce il concetto di Smart Business che racchiude informazioni provenienti da macchine, persone, video stream, mappe, sensori e cosi via, che vengono digitalizzate e trasferite attraverso una rete dati. Lo Smart Business si compone quindi di Smart System basati su sistemi embedded e tecnologie di rete per fornire servizi intelligenti monitorati da remoto che involvono nuovi metodi di interagire tra l'uomo e la macchina e fornitura di servizi. L\u2019evoluzione di tali tecnologie sta nella loro totale convergenza e diffusione nel mercato&quot;. EONEWS: Avete esempi di prodotti\/soluzioni su cui volete portare l'attenzione? Je ns Wiegand: &quot;Specificatamente per il M2M, lo scorso anno abbiamo introdotto la Wind River lntelligent Device Platform, che \u00e8 un ambiente completo di sviluppo software pensato per rispondere a tre priorit\u00e0 dei clienti: connettivit\u00e0, maneggevolezza, sicurezza. La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati&quot;. Cristian Randieri: &quot;Stiamo lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione semantica dell'informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite umane intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto all'independent living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli anziani. Ad esempio potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani nella loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione semantica dell'informazione proveniente dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori&quot;. EONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti, standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9 intelligenti? Tony Spizzichino: &quot;Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all'ETS Ie ad altri livelli di altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle applicazioni della telegestione delle utenze in Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all'energia elettrica sono invece necessarie delle tecniche di 'Energy Harvesting' pi\u00f9 avanzate&quot;. Jens Wiegand: &quot;Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, &quot;M2M o cloud embedded&quot;, analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema operativo e del software collegato. Anche in quest'area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)&quot;. Cristian Randieri: &quot;A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web 2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall'adoperare le pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l'aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service) che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time provenienti dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere. Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un'adeguata larghezza di banda sui dispositivi mobili&quot;. EONEWS: Mano a mano che cresce l'intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel ruolo dei vari player della catena di fornitura? Tony Spizzichino: &quot;L'aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell'M2M''. Jens Wiegand: &quot;Al crescere dell'intelligenza nella M2M, la supply chain potr\u00e0 vivere dei consolidamenti e dei miglioramenti nell'interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l'adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si avviciner\u00e0 a sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull'asset management, sulla manutenzione predittiva e su molte altre aree&quot;. Cristian Randieri: &quot;A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale come un tempo, ma prevede l'interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&amp;D&quot;.","twitter:creator":"@C_Randieri","twitter:image":"https:\/\/www.intellisystem.it\/Intellisystem\/wp-content\/uploads\/Copertine Riviste\/Copertine Pulse\/eo-news-maggio-2013-report-sistemi-intelligenti-intellisystem-technologies.jpg"},"aioseo_meta_data":{"post_id":"2520","title":"Un nuovo mercato quello dei Sistemi intelligenti","description":"con Cristian Randieri, president &amp; Ceo di Intellisystem Technologies (randieri@intellisystem.it  www.intellisystem.it); Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Telit; Jens Wiegand, vice president and general manager strategic marketing di Wind River \n-----\nOltre il mobile, il computing e l'embedded tradizionali sta progressivamente emergendo un nuovo mercato che tutti li comprende e supera: quello dei device e dei sistemi intelligenti \nIDC li definisce come sistemi sicuri che utilizzano autonomamente sistemi operativi di alto livello, si collegano a Internet, eseguono applicazioni native o cloud- based e analizzano in real time i dati raccolti. 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Se nel 2012 venivano consegnati 800 mi!ioni di unit\u00e0 di sistemi intelligenti, nel 2015 la societ\u00e0 di ricerca ne prevede 2,3 miliardi e nel 2020 addirittura 25 miliardi. \u00c8 proprio il caso di dire &quot;numeri da capogiro&quot; e opportunit\u00e0 di mercato da non perdere un po' in tutte le aree, dalle citt\u00e0 intelligenti (pensiamo all'esplosione delle grandi citt\u00e0 in Oriente e soprattutto aziende che sono testimoni e protagoniste di questi per- corsi vorremmo fare il punto sull'evoluzione verso dispositivi sempre pi\u00f9 intelligenti, focalizzandoci in particolare sulla capacit\u00e0 di interazione tra le macchine (M2M) e tra l'uomo e la macchina. Ringraziamo del contributo Cristian Randieri, president &amp; Ceo di lntellisystem Technologies; Tony Spizzichino, Ceo RF technologies di Tel it; Jens Wiegand, vice president and general manager strategie marketing di Wjng River.  \nEONEWS: Alcuni analisti osservano che si sta transitando da un semplice M2M a un sistema collaborativo o &quot;socia!&quot; che i viene descritto come sistema dove i device possono ricevere e inviare messaggi, informare sul proprio status, condividere files e interagire con gli esseri umani secondo una logica peer-to-peer. A che punto slamo lungo questo percorso?  \nTony Spizzichino: &quot;Il termine Machine to Machine (M2M) \u00e8 in un certo senso riduttivo; infatti, sin dall'inizio l'M2M \u00e8 stato inteso da molti attori del settore come   Machine2Man e Man2Machine oltre che Machine2Machine, dal momento che la maggior par- te delle applicazioni M2M interagisce con gli uomini. 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La connettivit\u00e0 di reti wireless e cablate \u00e8 semplificata, accelerando cos\u00ec il time- o-market e riducendo i costi. La maneggevolezza \u00e8 possibile grazie a software di gestione pre-integrato e supportato dai migliori indipendent software vendors, facilitandola gestione di device remoti connessi. La sicurezza \u00e8 data da capabilities potenti e customizzabili per la difesa dei device e dei loro dati&quot;.  \nCristian  Randieri: &quot;Stiamo  lavorando a soluzioni per la sicurezza in ambienti pericolosi, nella fattispecie soluzioni per il monitoraggio del personale che lavora in impianti petrolchimici costretto a indossare DPI (Dispositivi  di  Protezione Individuale). L\u2019idea base \u00e8 quella di creare un sistema che metta assieme una rete di sensori mediante una rappresentazione  semantica dell'informazione proveniente da essi. Attraverso la lettura dei dati provenienti dai vari sensori tipo la posizione del corpo e i parametri vitali, pensiamo di poter elaborare delle informazioni chiave per poter gestire una squadra che possa intervenire in caso di emergenza . La nuova idea \u00e8 quella di operare con una tecnica simile a quella adoperata dai social network che permetta a pi\u00f9 persone di cooperare per il fine comune, salvare vite  umane  intervenendo nei tempi pi\u00f9 brevi possibili. Pensiamo di estendere la tecnologia introdotta nel settore del petrolchimico per la sicurezza di tutte le persone ampliando le funzionalit\u00e0 dei social network. Vorremmo abbracciare il mercato della home health care. In questo caso pensiamo di combinare le  potenzialit\u00e0 dei social network con le reti di sensori per fornire servizi di supporto  all'independent  living e health support nel caso di malattie croniche e in generale negli  anziani. Ad esempio   potremmo controllare lo stato di salute dei nostri amici e parenti o aiutare gli anziani  nella  loro mobilit\u00e0. Partendo dalla rappresentazione  semantica  dell'informazione  proveniente  dalla rete di sensori pensiamo di creare delle interconnessioni  tra persone sfruttando la loro naturale condivisione di attivit\u00e0 e interessi. Pensiamo di poter  gestire possibili segnali di allerta provenienti da pattern anomali di attivit\u00e0 registrata dai vari sensori&quot;.  \n\n\n\nEONEWS:A livello tecnologico qual\u00ec sono le pi\u00f9 importanti caratteristiche richieste a: reti,  standard, software, cloud, hardware, sensori e cos\u00ec via per abilitare sistemi e device sempre pi\u00f9  intelligenti?  \nTony Spizzichino: &quot;Un percorso verso la standardizzazione delle strutture e dei protocolli M2M (gi\u00e0 in attuazione all'ETS Ie ad altri livelli di  altre organizzazioni) dar\u00e0 vita a uno scenario molto pi\u00f9 efficiente e competitivo. Per esempio la standardizzazione delle  applicazioni della telegestione delle utenze in  Europa e la recente introduzione in Italia dello standard per le black box nel settore automotive  e assicurativo faranno crescere in maniera esponenziale il mercato relativo. La mancanza di standardizzazione, al contrario, \u00e8 un fattore potenziale di freno al mercato. Per abilitare sensori che operano senza la necessit\u00e0 di un collegamento diretto all'energia elettrica sono invece  necessarie delle tecniche di 'Energy Harvesting' pi\u00f9 avanzate&quot;.  \nJens Wiegand: &quot;Per mettere a punto dei device intelligenti, di qualit\u00e0 elevata, aggiornati e  capaci di interoperare fra di loro, tutti gli aspetti tecnologici sono fondamentali . Oggi si  assiste a un continuo progresso in tutti gli ambiti (reti, standard, &quot;M2M o cloud   embedded&quot;, analytics, supply chain e cos\u00ec via). Come Wind River ci occupiamo del sistema  operativo e del software collegato. Anche in quest'area la capacit\u00e0 di effettuare delle scelte intelligenti pu\u00f2 impattare sulla possibilit\u00e0 di costruire e utilizzare device intelligenti di lunga durata (1O anni o di pi\u00f9)&quot;.  \nCristian Randieri: &quot;A livello tecnologico la sfida pi\u00f9 importante consiste nel riuscire a  combinare assieme le caratteristiche offerte dalla componente software delle applicazioni a  quelle hardware delle reti. Considerando la componente software si sfrutteranno le caratteristiche dalla tecnologia Web  2.0 (che include i Blogs, Wikis , lnstant Messaging e i Feed RSS) per poter fornire servizi ad alto livello aventi un Facebook Style che permetta ai tecnici, clienti e ingegneri di postare informazioni e allo stesso tempo imparare da altri membri della comunit\u00e0 secondo i pi\u00f9 moderni  schemi di knowledge ma nagement system. Chiaramente secondo questo schema non si pu\u00f2 prescindere dall'adoperare le  pi\u00f9 moderne tecniche di storage distribuito che permetta alla comunit\u00e0 di dispositivi e persone di aggregare dati provenienti da differenti location  fornendo servizi di livello superiore quali ad esempio: enterprise application, knowledge based e customer portal. Infine l'aspetto pi\u00f9 importante di una comunit\u00e0 dispositivo-persona \u00e8 la sua apertura che  dovrebbe permettere a chiunque di creare applicativi che possano essere usati da altri membri  della comunit\u00e0. Tali applicativi vanno creati mediante la tecnologia denominata SaaS (Software as a Service)  che possono produrre applicazioni orizzontali, tipo i package di analisi predittiva, o applicazioni verticali focalizzate su mercati specifici. Sono con\u00ad vinto che gli smart system necessiteranno alcuni anni di sviluppo. Tutte le tecnologie dovranno lavorare assieme in modo non prettamente standard per la risoluzione di pro\u00ad blemi pi\u00f9 complessi rispetto a quelli comunemente gestiti dalle precedenti generazioni di computing. Una per tutte sar\u00e0 la capacit\u00e0 di gestire informazioni real-time  provenienti  dalla rete secondo schemi di analisi automatica. Come risultato auspichiamo di avere un sistema tecnologico che sia capace di avere percezione  di ci\u00f2 che accade attorno ai sensori, di analizzarne tutte le informazioni in termini di rischi e  possibilit\u00e0 e di presentare delle alternative di soluzione agli eventuali problemi che dovessero emergere.  Chiaramente il fattore pi\u00f9 limitante sar\u00e0 la disponibilit\u00e0 di un'adeguata larghezza di banda sui  dispositivi mobili&quot;.  \nEONEWS: Mano a mano che cresce l'intelligenza della M2M quali cambiamenti si possono avere nel  ruolo dei vari player della catena di fornitura?  \nTony Spizzichino: &quot;L'aumentata complessit\u00e0 potrebbe richiedere investi\u00admenti in Ricerca e  Sviluppo sempre crescenti. La conseguenza \u00e8 la necessit\u00e0 di consolidamento, con fusioni e  acquisizioni e la crescita dimensionale delle aziende che operano nell'M2M''.  \n\n\nJens Wiegand: &quot;Al crescere dell'intelligenza nella M2M, la supply  chain potr\u00e0 vivere dei  consolidamenti e dei miglioramenti nell'interoperabilit\u00e0. Pi\u00f9 in generale direi che con l'adozione dei sistemi M2M il business riuscir\u00e0 a comprendere sempre  meglio le svariate possibilit\u00e0 di utilizzo in tutte le operation. Il business si  avviciner\u00e0 a  sistemi di tipo real-time con effetto sulle operation, sull'asset management, sulla manutenzione  predittiva e su molte altre aree&quot;.  \nCristian Randieri: &quot;A tutti i player \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di sapersi adattare a un mercato in  continua evoluzione che si assocer\u00e0 sempre pi\u00f9 a quello della fornitura dei servizi. La sfida che ci attende \u00e8 ardua poich\u00e9 ormai la visione finale dei sistemi non \u00e8 pi\u00f9 settoriale  come un tempo, ma prevede l'interazione di diverse figure professionali tra cui i costruttori, i  distributori, gli application developer, i system integrator e gli esperti in R&amp;D&quot;.","keywords":[{"label":"business analysis","value":"business analysis"},{"label":"business development","value":"business development"},{"label":"smart systems","value":"smart systems"},{"label":"mobile","value":"mobile"},{"label":"computing","value":"computing"},{"label":"embedded","value":"embedded"},{"label":"device","value":"device"},{"label":"sistemi intelligenti","value":"sistemi intelligenti"},{"label":"intelligent systems","value":"intelligent systems"},{"label":"randieri","value":"randieri"},{"label":"M2M","value":"M2M"}],"keyphrases":null,"primary_term":null,"canonical_url":null,"og_title":"","og_description":"","og_object_type":"article","og_image_type":"default","og_image_url":null,"og_image_width":null,"og_image_height":null,"og_image_custom_url":null,"og_image_custom_fields":null,"og_video":"","og_custom_url":null,"og_article_section":"","og_article_tags":"","twitter_use_og":false,"twitter_card":"summary_large_image","twitter_image_type":"default","twitter_image_url":null,"twitter_image_custom_url":null,"twitter_image_custom_fields":null,"twitter_title":null,"twitter_description":null,"schema":{"blockGraphs":[],"customGraphs":[],"default":{"data":{"Article":[],"Course":[],"Dataset":[],"FAQPage":[],"Movie":[],"Person":[],"Product":[],"ProductReview":[],"Car":[],"Recipe":[],"Service":[],"SoftwareApplication":[],"WebPage":[]},"graphName":"","isEnabled":true},"graphs":[],"defaultGraph":"","defaultPostTypeGraph":""},"schema_type":null,"schema_type_options":null,"pillar_content":false,"robots_default":true,"robots_noindex":false,"robots_noarchive":false,"robots_nosnippet":false,"robots_nofollow":false,"robots_noimageindex":false,"robots_noodp":false,"robots_notranslate":false,"robots_max_snippet":null,"robots_max_videopreview":null,"robots_max_imagepreview":"large","priority":null,"frequency":null,"location":null,"local_seo":null,"breadcrumb_settings":null,"limit_modified_date":false,"open_ai":null,"ai":null,"created":"2021-01-13 11:55:57","updated":"2026-04-01 21:11:52","seo_analyzer_scan_date":null,"focus_keyword":null,"additional_keywords":null,"truseo_locale":null},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2520"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20421,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2520\/revisions\/20421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intellisystem.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}