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Mechatronics “Evolution and Integration in the Automation World”
Mechatronics Evolution and Integration - Intellisystem - Randieri HD

Mechatronics “Evolution and Integration in the Automation World”

Abbiamo chiesto ad alcuni esperti del settore di parlarci dell’evoluzione e dell’integrazione della meccatronica nel mondo automation. Quali saranno i nuovi scenari? Quali i nuovi player?

Con Cristian Randieri, presidente e CEO di Intellisystem Technologies; Sabina Cristini, presidente gruppo Meccatronica di Anie Automazione; Edgardo Porta, direttore marketing di Rittal; Cristiano Cominotto, managing partner at Assistenza Legale Premium, Studio Legale Cominotto.

Di seguito riportiamo l’estratto dell’articolo riguardante le risposte date da parte del nostro Presidente e CEO Cristian Randieri

1) Quali sono i principali e/o i più interessanti mercati di destinazione delle tecnologie meccatroniche?

Randieri: La Meccatronica, intesa come area di convergenza tra le tecnologie dell’elettronica, della meccanica e dell’informatica, rappresenta un comparto trasversale di grande interesse per aziende come Intellisystem Technologies che ha sviluppato un ampio ventaglio di prodotti, hardware e software, con particolare focus sul settore dell’automazione industriale e del motion control. Lo strumento migliore per valutare i più interessanti mercati di destinazione delle tecnologie meccatroniche e quello di recarsi presso le varie fiere di settore, confrontarsi con gli operatori presenti, incontrare clienti, collaboratori e partner commerciali che con la loro esperienza sono sempre in grado di arricchire la propria visione del mercato. In contesti come questi e naturale fare considerazioni sui trend, sui cambiamenti e sulle opportunità offerti dai nuovi mercati destinati alle tecnologie meccatroniche. Considerando il fatto che e difficile individuare un ‘prodotto meccatronico’, in quanto tale, poichè l’attività meccatronica consiste in una progettazione integrata che tiene conto di tre elementi quali meccanica, elettronica e informatica. Volendo considerare i settori economici tradizionali del sistema produttivo, ossia quelli utilizzati nelle classificazioni nazionali e internazionali, non e possibile identificare i settori economici tipicamente meccatronici, non essendo la meccatronica un settore economico ben definito, ma al contempo trasversale a molteplici settori. Da cui ne consegue che il ventaglio dei mercati che possono essere identificati come appartenenti al sistema della meccatronica risulta decisamente ampio. A mio avviso i mercati più interessanti sono quelli che interessano il mercato dell’automazione industriale applicato ai macchinari industriali che spaziano da quelli della costruzione delle moderne stampanti 3D sino ad arrivare alla realizzazione di robot evoluti che per il loro funzionamento utilizzano algoritmi basati sulle moderne tecniche d’intelligenza artificiale.

2) Cosa significa progettare una macchina industriale in un’ottica meccatronica?

Randieri: La progettazione di una macchina moderna non può prescindere dall’applicare i principi su cui si basa la meccatronica che in un certo senso obbligano i progettisti ad abbandonare tutti gli schemi di progettazione validi sino a qualche anno fa. Tali schemi progettuali erano regolati da una rigida successione di fasi in cui gli aspetti meccanici, elettrici e informatici erano considerati separatamente e sequenzialmente caratterizzati da scelte non sufficientemente bilanciate nei diversi ambiti meccanico, elettrico e informatico. Negli ultimi anni la filosofia di progettazione di impianti e macchine e profondamente mutata, e emerso con sempre maggiore rilevanza il problema dell’integrazione tra le parti componenti la macchina (o l’impianto) al fine di costituire un vero e proprio sistema meccatronico. L’approccio meccatronico richiede l’adozione di una metodologia progettuale coerente con l’integrazione proposta, secondo criteri propri da quella che viene definita come ‘concurrent engineering’ che prevede lo sviluppo concorrente delle varie risorse progettuali. Più facile a dirsi che a farsi, poichè di fatto ci si trova a dover affrontare problematiche dovute a un’insufficiente flessibilità organizzativa degli ambiti aziendali spesso associata all’indisponibilità di strumenti di prototipazione virtuale adatti allo scopo. Infatti, pur essendo tali mezzi sufficientemente sviluppati all’interno di aree disciplinari omogenee o affini, essi non risultano ancora idonei a integrare pienamente e in modo efficace settori diversi.

3) A macchina realizzata, quanto vale la ricerca, la formazione e la conoscenza sul campo?

Randieri: La meccatronica e i temi a essa collegati rappresentano un importante fattore di competitività per le aziende. Ciò significa anche sviluppare prodotti sempre più guidati dalle esigenze specifiche dei clienti, che siano al tempo stesso sempre più affidabili e supportati da servizi sofisticati e innovativi. La massima valorizzazione di una macchina meccatronica si ottiene quando questa viene utilizzata sfruttando appieno tutte le sue potenzialità. Per ottenere ciò sono richieste figure professionali con un profilo spiccatamente interdisciplinare e sistemistico, in grado cioè di dialogare con specialisti appartenenti ad aree tecnologiche differenti e quindi di integrare le competenze dei diversi settori applicativi in una visione sistemistica del processo di progettazione, integrazione e funzionamento. Purtroppo queste figure professionali sono difficili da trovare e ciò implica una costante formazione da condurre all’interno dell’azienda per garantire ai clienti il miglior supporto che scaturisce dalla massima conoscenza sul campo. Ovviamente i costi di tale formazione non sono indifferenti e rappresentano un investimento che va ammortizzato negli anni sicuramente ricompensato dal risultato finale che prevede la progettazione, realizzazione e messa in opera di una macchina moderna che sino a qualche anno fa era impensabile poter realizzare.

4) La meccatronica ‘integra’ automazione, meccanica, elettronica, informatica. Come sarà tra 10 anni?

Randieri: La meccatronica di per se rappresenta uno stadio naturale del processo evolutivo della progettazione ingegneristica e della conseguente evoluzione dei sistemi di movimentazione. Essendo una materia di tipo interdisciplinare, in cui si fondono le conoscenze proprie dei settori meccanico, elettrico, elettronico e informatico, la meccatronica nel prossimo futuro permetterà di affrontare in modo sempre più organico le problematiche relative alla progettazione di sistemi complessi e fortemente integrati (quali robot, macchine utensili, dispositivi servocomandi per autoveicoli, aerei, etc.). Sono convinto che la meccatronica tra dieci anni avrà fatto un enorme salto di qualità grazie alla sempre più concreta applicazione delle tecniche di modellazione basate sugli algoritmi di intelligenza artificiale che permetteranno di progettare i cosiddetti ‘Sensori Virtuali’ che rappresenteranno il futuro della meccatronica stessa. L’idea e quella di eliminare i sensori fisici della macchina per sfruttare la matematica e la teoria dei controlli per ottenere sempre più informazioni. Grazie a questa rivoluzionaria idea, in teoria, non sarà più necessario inserire ulteriori encoder esterni, sensori di coppia o sensori di forza, che si possono usurare nel tempo. Basterà partire da grandezze disponibili per estrapolare quelle difficilmente misurabili a partire dal modello matematico del sistema ottenuto mediante la simulazione al computer di algoritmi neurali o basati sulla fuzzy logic. Tutto questo consentirà la realizzazione della relativa movimentazione controllata senza sovradimensionare né la struttura meccanica né i componenti, al fine di rendere il sistema economicamente più conveniente e robusto. Inoltre ciò permetterà di ottenere migliori prestazioni funzionali associati a minori costi di gestione e manutenzione, rendendo nel contempo più semplice per gli utenti il controllo e la diagnostica dei processi che di contro diverranno sempre più complessi.

5) Chi potranno essere i principali player del futuro? Quale ‘quid’ dovranno avere per primeggiare sul mercato?

Randieri: I maggiori player del futuro saranno coloro che riusciranno a massimizzare la fondamentale capacita di collaborare tra diverse aziende e il mondo della ricerca, attraendo talenti dotati di competenze nuove nonché investimenti per favorire la nascita di nuove imprese. Faranno la differenza le aziende che riusciranno a soddisfare due più grandi aspettative del mercato meccatronico ovvero la sensoristica e la progressiva unione del mondo consumer con quello industriale. In realtà la seconda aspettativa e determinata dai continui progressi della prima poichè già oggi la sensoristica si sta estendendo su tutti i prodotti tra cui quelli più piccoli e a basso costo utilizzati per raccogliere informazioni sul campo permettendo di trasmetterle e di riceverle dagli altri livelli della catena con il risultato di una continua ottimizzazione. Sino a qualche tempo fa il mondo industriale era rimasto un po’ indietro rispetto al mondo consumer sempre più caratterizzato da strumenti tecnologicamente avanzati e smart come ad esempio gli smartphone e i tablet e così via. Oggi prendiamo sempre più coscienza del fatto che queste tecnologie avrebbero un impatto significativo se introdotte adeguatamente anche a livello industriale.

6) A quali normative deve sottostare la ‘meccatronica’?

Randieri: La meccatronica copre campi d’applicazione cosi vasti che di fatto non e possibile prevedere un’unica normativa che possa regolamentarli tutti assieme. Ogni applicazione dovrà essere regolamentata con norme ad hoc. Nel caso nostro essendo produttori di droni industriali abbiamo di recente assistito alla regolamentazione dell’utilizzo dei medesimi da parte dell’Enac che ne ha fissato in modo scrupoloso le varie direttive d’impiego. Altre regolamentazioni nasceranno man mano che se ne presenterà l’esigenza. Un esempio sarà quello della regolamentazione della BioMeccatronica che e una branca comune alla bionica e alla meccatronica che tra i vari obiettivi ha quello di riprodurre con tecnologie cibernetiche le funzioni motorie degli esseri viventi tra cui l’essere umano.

7) Tenendo in considerazione come è cambiato il mercato negli ultimi 10 anni, come sono cambiati, di conseguenza, i problemi legali che affliggono le società del settore? E come è cambiato l’approccio da parte dell’azienda agli stessi?

Randieri: Considerando l’evoluzione che il mercato ha subito negli ultimi dieci anni in azienda abbiamo assistito a un progressivo spostamento dei problemi legali tipici delle responsabilità della progettazione a quelli della sicurezza informatica. Tutto ciò e iniziato con il diffondersi delle applicazioni industriali basate sul cloud computing. Con l’avvento di queste nuove tecnologie bisogna partire dal presupposto che la sicurezza aziendale non e più affrontabile seguendo una logica di prodotto da acquistare e installare localmente. Rappresenta, in teoria, un servizio da personalizzare in una logica di processo, in accordo con le strategie e gli specifici obiettivi di business. Di fatto ancora oggi gli aspetti legali che le aziende guardano con maggior sospetto sono per lo più connessi al possesso, alla sicurezza e alla protezione del dato. Altro tema molto importante che scaturisce dalla trasversalità della meccatronica unitamente al concetto di Industry 4.0 e quello che scaturisce dalla nascita di nuovi modelli di business legati a nuovi modelli di cooperazione che rappresentano una sfida reale per le parti coinvolte. Problemi legali e questioni di proprietà intellettuale stanno diventando sempre più preponderanti. Se poi mettiamo di mezzo anche il nuovo concetto di automation open source risulta chiaro che non e facile districarsi all’interno di tutte queste nuove tematiche legali sino ad ora mai affrontate tutte assieme e in un unico contesto, quello meccatronico.

8) Quanto è importante regolamentare contrattualmente le questioni aziendali? Vi è mai capitato che problemi emersi avrebbero potuto essere risolti in anticipo se fossero stati meglio regolati contrattualmente? Ha qualche caso pratico da raccontare?

Randieri: Quando parliamo di questioni aziendali e possibile ricondurli quasi sempre a un aspetto molto importante, spesse volte non considerato appieno dai vari manager, quello della ‘Business Ethics’ o etica d’impresa. Ovvero, lo studio di come le aziende affrontano il problema etico mentre cercano di perseguire i loro equilibri. Spesso l’analisi del rapporto tra l’etica e l’azione dell’impresa e riconducibile alla tematica del rispetto delle leggi vigenti. Si pensi ad esempio alle leggi a tutela dell’ambiente e dei lavoratori. Il problema nasce quando la legge non e ancora giunta a regolamentare determinate questioni che possono porre delle criticità nel piano etico per cui i vari manager si trovano nella situazione di non avere una ‘guida’ giuridica, ma solamente una di tipo ‘morale’. Ciò capita in molti settori innovativi tra cui alcune branche della meccatronica, come la BioMeccatronica, o come e capitato in passato con l’utilizzo di droni senza alcuna regolamentazione che ha tardato a essere stata elaborata.

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Tavola Rotonda – Automazione Oggi N. 388 (Marzo 2016), pubblicata da Antonella Cattaneo.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/ao-marzo-2016-2/

FSE - Flase Stacks Eye - Intellisystem Technologies

Flare Stacks Eye: an Innovative Solution for Flare Stacks Monitoring in Oil & Gas

Thanks to the last thermal imaging vision systems technology Intellisystem Technologies, has developed an innovative tool for the automated monitoring of industrial flare stacks typically used in the Oil & Gas industry. The proposed system is designed and made to allow the continuous monitoring of industrial flare stacks with reference to the flame presence. By using special infrared cameras it is possible to get a realtime thermal flame map. On this way we are constantly assured by the visual inspection of the presence of a flame even in special conditions such as strong backlighting, light inconspicuous, poor visibility due to fog etc. The proposed system is called ESF (Flare Stacks Eye) and it is easily interfaces with automation systems and DCS systems installed on the industrial plant. With this solution it is possible to improve the workplace safety as well as the optimization of the product combustion in favor of a lower environmental impact.

This paper was published on the Automazione Oggi  N. 383 – July/August 2015 Magazine.

To download the published article, please follow the link below http://www.intellisystem.it/portfolio/ao-luglio-agosto-2015-1/

The first satellite camera for industrial applications - Intellisystem Technologies

IT SAT “La prima telecamera con connessione satellitare per applicazioni industriali”

ItSAT è la nuovissima e rivoluzionaria linea di prodotti Hi-Tech sviluppata da Intellisystem Technologies nata da una costante collaborazione tecnico commerciale con i più noti provider satellitari mondiali che consiste in un sistema di video controllo remoto, capace di riprendere e rendere fruibili immagini a colori, anche in termografia, utilizzando una connessione dati via satellite di tipo geostazionario.

I sistemi proposti integrano la tecnologia web Embedded server basata sul sistema operativo Linux garantendone affidabilità, scalabilità e robustezza. Grazie al sistema di trasmissione dati implementato in Itsat è possibile svincolarsi da qualsiasi infrastruttura di rete terrestre sia essa cablata che wireless (ad esempio rete Adsl, Hdsl e cellulare). Il sistema proposto è ideale per tutte quelle applicazioni di video controllo industriale installate in luoghi remoti tipiche del comparto oil&gas.

Articolo pubblicato sulla rivista Automazione Oggi N. 381 (Maggio 2015).

A New Device for Manage an UPS Through Internet Intellisystem Randieri

A New Device for Manage an UPS Through Internet

Quasi tutti gli Ups hanno a bordo delle porte seriali utilizzabili per la loro configurazione e gestione tramite un qualsiasi PC. In molteplici applicazioni tali dispositivi presentano la limitazione di non poter essere gestiti da remoto mediante una rete Ethernet attraverso Internet. Per andare incontro a questa esigenza Intellisystem Technologies introduce nel mercato Recs Ups, un sistema che permette di monitorare mediante una rete Ethernet o Internet da qualsiasi parte del mondo qualsiasi Ups dotato di un’interfaccia seriale. Il sistema offerto utilizza la tecnologia “Serial Tunneling over IP”, grazie alla quale è possibile veicolare virtualmente comunicazioni di tipo seriale basate sullo standard RS232 mediante il protocollo Tcp/IP.

Gestire l'UPS tramite Internet - Intellisystem Technologies

Utilizzando Recs Ups unitamente ad un software speciale (Serial Tunneling Software) è possibile creare lato Client una porta seriale virtuale a cui il sistema operativo locale farà accesso come se fosse una comune porta seriale fisicamente implementata nel suo hardware. È facile intuire come, sulla base di quanto detto, sia possibile installare e configurare Recs Ups in modo trasparente al sistema operativo semplicemente compiendo le normali operazioni di installazione-configurazione del software di gestione di qualsiasi Ups direttamente sulla porta seriale fittizia che si viene a creare. La caratteristica principale che rende unico il sistema consiste nel fatto che è possibile continuare ad usare il software fornito dal produttore dell’Ups, a patto che quest’ultimo venga configurato per lavorare sulla porta seriale definita dal software “Serial Tunneling Software”. All’interno di Recs Ups è implementata una Shell cui è possibile accedere indipendentemente dalla porta seriale (mediante il software hyper terminal) o dalla porte ethernet (utilizzando il protocollo Telnet), permettendo di configurarne i parametri. Il dispositivo, basato su tecnologia Linux, implementa un supporto di protezione con password.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Il Giornale dell’Installatore Elettrico N. 16 – 15 Dicembre 2004.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/gie-15-dic-04-gestire-ups-tramite-internet/

A New Solution for UPS Remote Management via Internet - Intellisystem - Randieri

A New Solution for UPS Remote Management via Internet

Quasi tutti gli Ups hanno a bordo delle porte seriali, utilizzabili per la loro configurazione e gestione tramite un qualsiasi pc. In molteplici applicazioni tali dispositivi presentano la limitazione di non poter essere gestiti da remoto mediante una rete Ethernet attraverso Internet. Per andare incontro a questa esigenza Intellisystem Technologies (www.intellisystem.it) introduce nel mercato Recs Ups, un sistema che permette di monitorare mediante una rete Ethernet o Internet da qualsiasi parte del mondo qualsiasi Ups dotato di un’interfaccia seriale. Il sistema offerto utilizza la tecnologia “Serial Tunneling over IP”, grazie alla quale è possibile veicolare virtualmente comunicazioni di tipo seriale basate sullo standard RS232 mediante il protocollo Tcp/Ip.

Gestire l'UPS tramite Internet - Intellisystem Technologies

Utilizzando Recs Ups unitamente a un software speciale (Serial Tunneling Software) è possibile creare lato client una porta seriale virtuale, a cui il sistema operativo locale farà accesso come se fosse una comune porta seriale fisicamente implementata nel suo hardware. È facile intuire come, sulla base di quanto detto, sia possibile installare e configurare Recs Ups in modo trasparente al sistema operativo, semplicemente compiendo le normali operazioni di installazione e configurazione del software di gestione di qualsiasi Ups direttamente sulla porta seriale fittizia, che si viene a creare. La caratteristica principale consiste nel fatto che è possibile continuare a usare il software fornito dal produttore dell’Ups, a patto che venga configurato per lavorare sulla porta seriale definita dal software “Serial Tunneling Software”. All’interno di Recs Ups è implementata una Shell cui è possibile accedere indipendentemente dalla porta seriale (mediante il software hyper terminal) o dalla porta Ethernet (utilizzando il protocollo Telnet) permettendo di configurarne i parametri. Il dispositivo, basato su tecnologia Linux, implementa un supporto di protezione con password.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Commercio Elettrico N. 11 – Dicembre 2004.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/ce-dic-04-gestire-ups-tramite-internet/

Remote Controll of Premature Babies Intellisystem Randieri

A Modern Video Conferencing Solution for the Remote Control of Premature Babies

Studi nel settore medico hanno da tempo dimostrato che la riproduzione di un ambiente simile a quello della propria abitazione all’interno di quello ospedaliero nella maggior parte dei casi è un valido supporto alla convalescenza delle persone ricoverate. Infatti, normalmente l’ambiente ospedaliero è visto come un luogo ostile in cui purtroppo si è costretti a soggiornare. Intellisystem Technologies (www.intellisystem.it) ha rivolto la propria attenzione alla ricerca di nuovi sistemi tecnologicamente avanzati che possano dare un contributo al benessere psichico delle persone in degenza. Il sistema proposto permette al paziente di poter comunicare con i propri parenti a mezzo di un moderno sistema di videoconferenza. La soluzione si compone di un kit di due networkcamere di ultima generazione denominate IT310 che racchiudono al loro interno un potente compressore audio/video Mpeg4 capace di diffondere immagini ed audio a mezzo Internet con un’occupazione di banda irrisoria. Le networkcamere vanno installate rispettivamente una all’interno della corsia dell’ospedale e l’altra presso parenti o amici del ricoverato.

Videoconferenza e Telerefertazione - Intellisystem Technologies

A corredo di tale sistema vengono forniti dei telecomandi che permettono al paziente e ai visitatori di variare l’inquadratura delle rispettive telecamere semplicemente pigiando dei pulsanti. Dall’altro lato per interloquire con il paziente occorre semplicemente un pc collegato ad internet ed una telecamera modello IT310. La privacy della comunicazione è garantita da un sistema di autenticazione che avviene tramite nome utente e password. Le formidabili caratteristiche del sistema in termini di qualità d’immagine ed audio lo rendono uno strumento ottimo per la telerefertazione di lastre radiografiche o similari. Infatti grazie al sistema proposto è possibile inviare le immagini di una radiografia o di una risonanza magnetica e farla esaminare da uno specialista da qualsiasi parte del globo ai costi di una connessione Internet. Essendo il sistema dotato di audio di ottima qualità è possibile scambiare opinioni e commenti direttamente online. Il sistema è stato testato accuratamente presso i laboratori Intellisystem Technologies ed ha permesso di operare la telerefertazione del caso Grazia Sacco, una bambina affetta dal morbo di Krabbe (malattia metabolica degenerativa per il sistema nervoso), permettendo al “Center for the Study of Development and Learning University of North Carolina at Chapel Hill” di diagnosticare con estrema precisione lo stato d’evoluzione della malattia. Attualmente Intellisystem Technologies ha aperto un progetto di ricerca per tale caso denominato “Progetto Grazia” volto allo studio e al supporto tecnologico di tutti quei casi di persone affette da tale malattia (www.intellisystem. it/GRAZIA/).

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Il Giornale dell’Installatore Elettrico N. 15 – 15 Novembre 2004.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/gie-15-nov-04-videoconferenza-e-telerefertazione/

RECS 101B an Internet of Things Embedded System Intellisystem

RECS 101B an Internet of Things Embedded System

RECS 101B è un modulo di I/O, prodotto da Intellisystem Technologies, concepito per gestire applicazioni professionali di controllo remoto in ambiente TCP/IP. Una volta collegato a una rete Ethemet, RECS 101 mette a disposizione dell’utente 32 canali digitali di cui 16 di input e 16 di output. Supportato da qualsiasi browser Internet, RECS101B permette di far gestire a un PC collegato in rete qualsiasi dispositivo o apparecchiatura elettronica in pochi e semplici passaggi. RECS 101 consente inoltre di eseguire codice Java per la gestione dell’interfaccia relativa al controllo delle porte di I/O. Tale caratteristica permette la gestione dell’interfaccia utente tramite un’applet Java parametrica e sviluppare le applicazioni di controllo senza dover essere in grado di programmare in Java. RECS 101 trova applicazione in sistemi di videosorveglianza, automazione, telecontrollo remoto, domotica e per integrare le funzionalità di un sistema di controllo industriale ai normali sistemi di monitoraggio video, basati in particolare sulla tecnologia TCP/IP.

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Automazione Oggi N. 272 – Settembre 2004.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista, seguire il link riportato di seguito http://www.intellisystem.it/portfolio/ao-set-04-moduli-e-schede-di-io

An Internet of Things Linux Embedded Device Intellisystem

An Internet of Things Linux Embedded Device

Fra le caratteristiche principali che contraddistinguono il sistema operativo Linux spiccano la grande diffusione, la mancanza di costi di licenza e la scalabilità verso il basso. Intellisystem Technologies grazie alla partnership tecnico-commerciale con Axis, azienda operante nel campo dei sistemi di videosorveglianza embedded, propone un’interfaccia Ethemet basata su piattaforma Linux embedded con supporto hardware e software per applicazioni Web-based. Axis 82 monta a bordo le più comuni porte d’ interfaccia e il processore Axis Etrax 100LX MCM 2+8 progettato per venire incontro alla richiesta di nuove applicazioni low cost, facili da implementare, capaci di supportare il networking. Grazie alla tecnologia MMU (Memory Manage Unit) integrata nel processore il sistema è in grado di supportare il kemel Linux 2.4 senza far uso di patch, garantendo la massima portabilità delle più comuni librerie Linux normalmente adoperate sui PC. Le caratteristiche salienti del prodotto sono: memoria flash 6 MB, memoria Ram 16 MB Sdram, interfaccia a 32 bit, doppio canale Ethemet 10/100 Mb, 2 porte seriali RS-232 con connettore 9 pin D-Sub, una porta seriale RS-485/RS-422 e una parallela, alimentazione 9-24 V a.e. (d.c.).

A cura di Cristian Randieri. Articolo pubblicato sulla rivista Fieldbus & Networks – Settembre 2004.

Per scaricare l’articolo pubblicato sulla rivista seguire il link riportato di seguito  http://www.intellisystem.it/portfolio/fn-set-04-dedicato-a-linux

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